14 dicembre 2017

RECENSIONE: L'invenzione delle ali di Sue Monk Kidd

Buongiorno lettori,
in queste settimane ho recuperato della antiche recensioni che, pian piano, voglio proporvi. ^^

Titolo:L'invenzione delle ali
Autore:Sue Monk Kidd
Pagine:393
Prezzo: 20 euro
Editore:Mondadori

Trama
Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano.



“L’invenzione delle ali” è il dodicesimo e ultimo romanzo della mia sfida del comodino del 2016 ma che ho in wish list dal 2015. Finalmente, dopo più di un anno e mezzo, grazie alla sfida, l’ho letto e sono qui a parlarvene.

Sarah, nel giorno del suo undicesimo compleanno, riceve come regalo una schiava nera, la piccola Hetty. Da quel giorno le strade delle due bambine, poi ragazze e poi donne, sono strettamente legate anche se molto diverse a causa del loro status sociale. Sarah, discendente da un’importante famiglia del sud dell’America, è disgustata dallo schiavismo e dal modo in qui i servitori vengono trattati in casa sua e fuori e tenta per tutta la sua vita di riparare ai torti subiti dagli schiavi. Hetty, detta anche Monella, è una ragazzina vispa e curiosa che nata schiava, tenta di cambiare la sua esistenza e quella dei suoi compagni in una città ostile e conservatrice.

Questo è un romanzo doppio, ci sono due punti di vista alternati che sono completamente diversi ma accomunati dalla situazione vissuta, direttamente e indirettamente.
Sarah e Hetty sono padrona e schiava ma la prima non vuole possedere un essere umano, la seconda vuole essere padrona di se stessa. Le loro vite camminano parallele durante l’infanzia e la prima giovinezza ma poi la situazione cambia portando Sarah a diventare una combattente per i diritti degli schiavi e Hetty una ribelle e fuggitiva. Durante tutto il romanzo si alternano i punti di vista delle due protagoniste raccontando una situazione drammatica e crudele: Sarah la osserva da lontano, Hetty la vive sulla sua pelle. Gli avvenimenti segnano entrambe le donne tanto da portarle su strade che non avrebbero mai pensato di seguire.
Devo dire che ero più che sicura che questo romanzo mi sarebbe piaciuto perché contiene tutto ciò che io apprezzo in un libro: la collocazione storica interessante, dei punti vista femminili e delle situazioni difficili da vivere. Tutte queste componenti sono presenti nella storia ma non mi hanno convinta pienamente. La narrazione e il suo svolgimento sono molto belli, i personaggi sono ben descritti e interessanti ma le voci delle due protagoniste non le ho sentite abbastanza forti. Sarah è una ragazza che dietro la timidezza nasconde risoluzione e decisione mentre Hetty, dentro i suoi dolci occhi castani, cela un animo ribelle e focoso. Queste caratteristiche emergono pian piano ma non abbastanza perché entrambe, pur dialogando con il lettore, non riescono ad essere incisive e a coinvolgerlo. Insomma, non mi hanno reso partecipe delle sventure raccontate; ho avuto la sensazione costante di essere al margine della storie e non dentro. Ovviamente questa è una mia impressione anche se devo ammettere di essermi aspettata più “passione” da questo romanzo perché tratta un argomento forte e controverso. Quindi, nonostante la storia sia davvero bella (il finale mi è piaciuto!), nonostante abbia un’interessante collocazione storica e dei personaggi ben costruiti, ho deciso di assegnare tre stelline e mezzo. C’è troppa rassegnazione in questo romanzo! 

P.S. Bellissima la cover!

Lya

13 dicembre 2017

I titoli più interessanti del 2017 (secondo me) #1

Buonasera lettori e passanti,
negli anni passati ho organizzato e consigliato vari regali libreschi e non, quest'anno, per non ripetermi, farò una cosa relativamente nuova: vi mostrerò alcuni romanzi degni di nota (secondo me) usciti nel corso del 2017 che potrebbero essere anche degli ottimi regali di Natale.
Ammetto di non aver letto nessuna delle tre proposte di oggi ma due saranno sicuramente inserite nella tbr del 2018 (il primo e il terzo) perché hanno davvero catturato il mio interesse.

https://modernmrsdarcy.com/bookish-christmas-countdown/

Titolo:Il serpente dell'Essex
Autore:Sarah Perry
Pagine: 458
Prezzo: 18 euro
Editore: Neri Pozza

Trama
Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin-in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, l'ha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo. Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nell'Essex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sull'esempio della paleontologa Mary Anning. A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto l'acqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi c'è stato quell'uomo annegato il primo giorno dell'anno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia. Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: l'animale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata. Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di un'empia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio. Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di un'eccitazione e di un'euforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora?
Titolo: 4321
Autore: Paul Auster
Pagine:944
Prezzo: 25 euro
Editore: Einaudi

Trama
Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un'altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell'altra scuola, se Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E così ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale »: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto il suo capolavoro. 4 3 2 1 è il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l'incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in 4 3 2 1: c'è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio.

Titolo: Ragazze elettriche
Autore:Naomi Alderman
Pagine: 446
Prezzo: 20 eurp
Editore: Nottetempo

Trama
Naomi Alderman immagina un mondo dominato dalle donne, in cui gli uomini sono ridotti in semi-schiavitù. Le ragazze adolescenti hanno infatti sviluppato una sorta di energia elettrica capace di fulminare chiunque cerchi di molestarle. Quattro personaggi ci guidano tra i diversi scenari sociali, politici, mediatici e confessionali che il rivoluzionario ribaltamento delle gerarchie e dei rapporti di genere ha innescato, raccontandoci come la diffusione della scintilla del potere femminile sia rapidamente degenerata nella depravazione. Le donne ora distruggono, violentano, seviziano e uccidono proprio come prima di loro avevano fatto gli uomini. Questa è l’atroce verità. L’universo distopico di Alderman, infatti, cresce e si sviluppa attorno ad una questione attualissima e disturbante: perché le persone, al di là del sesso e della razza, abusano del potere?

Cosa ne pensate? Conoscete questi libri o autori?
(Paul Auster lo recupererò prima o poi XD)

What's next? | 13 dicembre 2017

Buongiorno e buon mercoledì lettori e passanti!
eccomi con l'aggiornamento delle mie letture. Ormai siamo agli sgoccioli e l'anno sta per finire quindi eccomi con alcuni degli ultimi libri del 2017!


- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho finito ieri sera "Non ti addormentare" di S.J. Watson, scelto per terminare una sfida tra i thriller psicologici che più mi ispiravano. Devo dire che sono riuscita ad apprezzarlo sopratutto perché non è inquietante come mi aspettavo. Ho trovato la situazione della protagonista frustrante e tragica e l'emergere del suo passato mi ha interessata quindi lettura positiva per quello che mi riguarda. Dovrei rivalutare i thriller psicologici, non so perché ne leggo pochissimi.

- Cosa sto leggendo?
Ho iniziato "Chocolat" di Joanne Harris perché volevo leggere una storia dolce e conosciuta...ho davvero bisogno di staccare e Chocolat è un film che rivedo sempre con grandissimo piacere.


-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Credo che dopo leggerò "Sorellastre" di Tara Hyland perché vorrei terminare l'anno smaltendo 25 libri della mia tbr di libri cartacei che stanno facendo la polvere sui miei scaffali.


Voi cosa leggete di bello in questo freddo dicembre?

11 dicembre 2017

I preferiti del mese: novembre 2017

Buon lunedì lettori e passanti!
come avevo già anticipato, la rubrica del lunedì, in queste settimane prima delle feste, salterà perché le pubblicazioni sono poche e non mi hanno particolarmente colpita. Approfitto della giornata odierna per parlarvi dei miei preferiti del mese di novembre!

Come primo preferito di novembre voglio inserire la mia splendida mantellina di Stradivarius, denominata da tutti "la mantella della nonna" (XD), acquistata un annetto fa, durante lo scorso mese l'ho usata parecchio: l'ho indossata sopra i maglioni, sopra il giubbotto di pelle, come coperta di emergenza quando ero al freddo e al gelo in giro e in aula. Non è l'indumento più pratico e sfruttabile del mondo, me ne rendo conto, ma ha un fascino antico che mi piace sempre e, nonostante l'ingombro e le difficoltà che ci sono ad usarla quando porto una borsa grande, l'ho messa parecchie volte con molto piacere. Non è un capo indispensabile ma quest'anno ho voglia di sperimentare e quindi credo che proverò ad usarla anche sopra i cappotti...
Altri preferiti della seconda metà di novembre sono loro: i quaderni. 
Il primo, il più grande, è costato un mezzo rene per un quaderno ma è comodo, ha la cover in plastica semirigida e, al suo interno, ci sono i divisori colorati. L'ho acquistato per usarlo per l'intero anno della nuova scuola che sto frequentando per non dover usare tremila quaderni ma solo uno. Il secondo, quello arancione, sarà il mio book journal del 2018 e oltre, forse; avrei voluto una leuchtturm1917 ma non mi andava di spendere 15 euro per un qualcosa che forse non userò così spesso come vorrei e quindi ho speso 2 euro e lo sto pian piano personalizzando per il nuovo anno (poi ve lo mostrerò!).
L'agenda verde è una leuchtturm1917 che ho usato come bullett journal del 2017, un'agenda molto personalizzata e personalizzabile con cui mi sono trovata bene ma anche abbastanza impegnativa. Il quadernino più piccolo, quello con il gatto, è un regalo di compleanno di Isy che ho deciso di usare come serie tv tracker, per tenere a mente le serie che sto seguendo, che ho finito e che inizierò...

Ecco i miei preferiti di novembre non libreschi, quali sono i vostri?
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