10 aprile 2012

RECENSIONE: Il sigillo del cavaliere di Guo Jingming

Buon pomeriggio ragazzi!
eccomi con una nuova recensione di un libro proveniente dal lontano oriente! spero possa interessarvi!
Titolo: Il sigillo del cavaliere
Autore: Guo Jingming
Pagine: 306
Prezzo: 9,90€
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: febbraio2012

Trama
 L’Impero Occidentale di Aslan fa parte del leggendario continente di Aoting, un mondo intriso di psicoarti dove energia e forza sono nelle mani di sette Cavalieri Reali, maestri di altissimo livello i cui poteri appartengono alle più alte sfere dei quattro elementi. Il giovane Qiling non conosce nulla di questo mondo, ma si ritrova di punto in bianco a essere nominato discepolo del Cavaliere Reale di Settimo Grado, e comincia così a seguire Polvere d’Argento in tutte le sue avventure. Inizialmente spaventato dalla sua psicofiera, Dente della Pallida Neve, un leone alato color argento, Qiling imparerà poi ad amarlo e a vivere in simbiosi con lui, come ogni Cavaliere fa con la propria psicofiera, perché sarà proprio lui a salvarlo dalle situazioni più pericolose. A poco a poco, Qiling imparerà a conoscere i segreti di quel mondo a cui tanto anelava ma che gli era estraneo, affrontando mille traversie e combattimenti agghiaccianti. Riuscirà con la sua indole pura a far fronte da solo a un mondo efferato, e a trovare dentro di sé la forza necessaria per poter prendere le redini di Cavaliere di Settimo Grado?

 Mia recensione
Mi sono avventurata nella lettura di questo libro perchè avevo voglia di cambiare orizzonti ed esplorare il punto di vista, relativo alla letteratura fantasy, diverso e nuovo. La maggior parte dei fantasy che ho letto e continuerò a leggere sono scritti da autori o europei o americani e ormai con la tv e con i telefilm, le cose che scrivono si assomigliano almeno un pò, invece, ho pensato, che leggere un libro di un autore cinese, mi avrebbe aperto un nuovo mondo.
Diciamo che da una parte sono stata soddisfatta, il nuovo mondo mi si è aperto, peccato che non mi sia piaciuto.

Il protagonista è un ragazzo diciassettenne, Quiling, dai comportamenti davvero molto infantili, che dopo un'esperienza a dir poco agghiacciante, fatta di poteri magici, chiamati psicopoteri, di creature mostruose, le psicosfere, squartamenti, sbudellamenti, e sangue a go go, diventa il discepolo di uno dei sette potentissimi cavalieri reali. Questo segna il suo destino....
Tutto il romanzo è fatto da una serie infinita di nomi e di gerarchie spiegate non benissimo che non lasciano molto spazio alla storia in sè. Ho solo capito, in questo primo volume, che in questo mondo inizia a palesarsi una situazione terribile per i cavalieri reali.

Oravi vado a spiegare cosa mi è piaciuto e cosa non mi è piaciuto.
Inizio dall'unico pro: la storia, se organizzata in modo diverso, sarebbe stata interessante e appassionante.
I contro sono molti di più: prima di tutto c'è davvero troppo sangue, troppe uccisioni compiute in modi davvero raccapriccianti, potrei quasi definirlo un libro splatter; oltre a questo nella traduzione hanno lasciato molte, troppe, ripetizioni. Immagino che non sia facile tradurre un romanzo del genere dal cinese all'italiano, però credo che, se il lavoro fosse stato fatto in modo diverso, per noi lettori d'occidente, sarebbe stato meglio, anche se c'è chi direbbe che così si sarebbe distorta l'originalità e lo stile tipicamente orientaleggiante della scrittura. Si sente davvero molto l'origine del romanzo e in alcuni passaggi mi ha ricordato un anime giapponese che non mi è mai piaciuto, e cioè Ken il guerriero che con la sua forza colossale ammazzava tutti quelli che gli ostacolavano il cammino con delle tecniche per me assurde. Tornando al romanzo un'altra cosa che ho notato è che tutti i sentimenti, da quelli positivi come la gioia o l'allegria, fino a quelli negativi come la rabbia e l'aggressività, sono esasperati tanto da sembrare artificiosi e degni di un vero e proprio melodramma. In certi momenti il protagonista fa davvero cadere le braccia!

Insomma la lettura non mi ha entusiasmata per nulla e mi dispiace perchè speravo di scoprire un nuovo modo d'intendere il fantasy senza trovare elementi presi e rielaborati da Tolkien.
Assegno 1 stellina e mezzo al libro ma ovviamente non escludo che possa piacere a voi lettori.


2 commenti:

  1. Ciao! C'è un premio per te sul mio blog :-)
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/04/premio-dardos.html

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  2. tutti i miei dubbi su questo libro sono espressi nei contro della tua recensione....
    di sicuro non lo comprerò!

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