30 agosto 2012

RECENSIONE: Mamo di Savero Conigliaro

Eccomi con la recensione di un libro di un autore emergente :)

Titolo: Mamo
Autore: Savero Conigliaro
Prezzo: Euro 11,50
Editore: 0111
Genere: giallo
Acquistabile: QUI(sito dell'editore)

Trama
Mamo, psicologo senegalese fuggito in Italia a causa della guerra civile, s’improvvisa, suo malgrado, lavapiatti presso un ristorante italiano. Le vive parole del professionista della stoviglia, come ama definirsi, descrivono con sferzante ironia la propria condizione lavorativa, i sogni di una carriera professionale infranta, i bei ricordi di una gioventù trascorsa in terra d’Africa, la sua Africa. In ultimo il riferimento alla condanna che lo porterà a vivere un’avventura fuori dal comune: i suoi mal di testa.
Afflitto fin dall’adolescenza da terribili emicranie, Mamo ha l’incredibile dono, durante quei dolorosi ed odiati attacchi, di percepire “brandelli di vissuto, scampoli di vita” che non gli appartengono. Il futuro sembra dipanarsi sotto gli occhi increduli del protagonista, che impara ben presto a ignorarlo nella speranza che una cura, un giorno, possa porre rimedio a quella scomoda sofferenza. Purtroppo un killer getta la propria ombra sinistra sulla città di Milano, dove è ambientata la vicenda, mettendo a dura prova l’acume di un ispettore di polizia, Arturo Montanari, che all’inizio della nostra avventura, a causa delle vicissitudini legate al divorzio dalla moglie, perde la propria preziosa arte oratoria divenendo balbuziente, il braccio balbuziente della legge. Le strade di Arturo e Mamo si incroceranno imprevedibilmente nella lotta contro “il killer delle margherite”.
Colpi di scena, ironia, humor e un amore sul nascere condiranno il romanzo fino all’epilogo, che lascerà tutti con il fiato sospeso.



Mia Recensione
Letto in poco più di due ore, Mamo è un romanzo atipico e piacevole che mi ha tenuto compagnia aiutandomi a staccare la mente dalla quotidianità.

Ambientato a Milano, il romanzo racconta la storia di tre uomini molto diversi tra loro: il protagonista è Mamo, un senegalese immigrato senza permesso di soggiorno che fa il lavapiatti in un ristorante abbastanza discutibile, Arturo un investigatore della polizia con nascenti problemi psicologici che lo portano a balbettare, rendendolo un personaggio quasi comico e l'assassino dalla personalità multipla che innaffia le margherite della casa di sua Zia con il sangue di giovani ragazze.
Mamo però ha un segreto, da sempre ha dei flash sul futuro e proprio queste visoni aiuteranno Arturo, che s'imbatte casualmente nel giovane immigrato, a risolvere il caso del killer delle margherite.

Mamo è un libro d'esordio davvero ben scritto e interessante che mi ha molto colpita, soprattutto per l'introspezione dei personaggi, in particolare del protagonista. Mamo è un uomo che è dovuto fuggire dal suo paese a causa della guerriglia, si è lasciato così alle spalle la sua professione di psicologo, la sua famiglia e la sua vita per cercare fiducioso qualcosa di diverso in Italia. Invece si è dovuto arrangiare a fare il lavapiatti perchè non ha documenti regolari e cerca di andare avanti come meglio può, ma nonostante questo non è sconfortato o depresso, ma prende quello che viene con filosofia.
Altro personaggio degno d'interesse è il killer, che appare solo dopo una trentina di pagine, e mostra un disturbo psicologico molto complesso che è ben reso dall'autore, anche se sarebbe stato interessante scoprire qualcosa in più della sua vita, alla "Criminal minds"(il telefilm), in modo da poter comprendere il perchè delle sue fissazioni.

Ho deciso quindi di assegnare tre stelline a questo romanzo che riporta delle riflessioni davvero profonde e molto filosofiche che fanno vedere la vita dal punto di vista di uno straniero.


Lya

1 commento:

  1. Grazie per la recensione! Presto un seguito molto più corposo delle avventure di Mamo ;) Ciao, Saverio

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