06 settembre 2012

Classici da....libreria 10: MollFlanders di Daniel Defoe

Buon pomeriggio ragazzi,
eccomi con una nuova puntata di Classici da....libreria che manca da tantissmo tempo! Negli ultimi mesi ho letto ben tre romazi della letteratura internazionale e quindi la rubrica apparirà un pochino più spesso.

Oggi voglio parlarvi di un classico che ho letto a luglio e che mi ha lasciata davvero di stucco, ci sono rimasta malissimo!! Sto parlando di Moll Flanders di Daniel Defoe.

Titolo: Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders
Autore: Daniel Defoe
Data di pubblicazione: 1722

Trama
Nata nella prigione di Newgate, avventuriera, prostituta, cinque volte sposata (una delle quali con il proprio fratello), per oltre dodici anni ladra, per otto deportata in Virginia: e poi finalmente ricca ed in odore di onestà. Questa è la storia di Moll Flanders, che Defoe racconta calandosi completamente nei panni della protagonista, provando così l'ebbrezza di 'vivere' le sue travolgenti esperienze. Il racconto in prima persona gli consente di confondere la propria anima borghese con quella di una povera delinquente, senza peraltro tradire la realtà: la storia di Moll la tagliaborse è infatti ispirata alla vita di una celebre ladra morta a Londra nel 1659 e ben presto divenuta una figura leggendaria nell'immaginazione popolare."Moll Flanders - scrive Pavese nella Prefazione - si distacca dalla variopinta famiglia degli eroi settecenteschi che sempre oscillano tra il generico ed il caratteristico", per questo la sua semplice ed inquietante vitalità animalesca risulta tuttora affascinante e continua a conquistare la simpatia dei lettori.

Mia Recensione

Allora, allora, ho acquistato questo libro spinta un pò dal prezzo(l'ho pagato 3 euro e qualcosa) sia perchè ho visto e rivisto il film "tratto" da quest'opera....non sono mai rimasta così delusa da un classico! Prima di tutto la trama non ha davvero nulla a che spartire con il film(che nella mia edizione è presente addirittura in copertina), che racconta davvero un'altra storia, poi sono rimasta alquanto scandalizzata dalla visione, così assolutamente negativa, che Defoe ha delle donne, tanto che sono andata a leggere la sua biografia per vedere se era realmente così misogino oppure se è solo finzione letteraria.

Il romanzo racconta la storia di una donna denominata in tarda età Moll Flanders, che nel corso della sua vita affronta una serie di difficoltà, per lo più economiche, che la portano da Londra all'America.
Nata nel carcere di Newgate(stesso in cui Defoe è stato imprigionato nella sua vita), Moll diventa una ragazza povera ma ben istruita che alla giovane età di 17 anni si trova in mezzo ad un triangolo: amante di un fratello e poi sposa di un altro. Dopo diversi anni di matrimonio e diversi figli diventa vedova e si risposa, ma con un uomo senza risorse economiche che l'abbandona,poi con un altro con cui si trasferisce in America ma non può stare per motivi davvero forti(con lui ha altri tre figli), scappata dall'America si risposa un altra volta, nuovamente senza fortuna. Alla veneranda età di 60 anni diventa una ladra di professione e saltuariamente una prostituta....Insomma Defoe ci racconta la storia di una donna che inizia con buone intenzioni ma che poi diventa dissoluta.

Devo dire che non è tanto la storia a scandalizzarmi, anzi, se fosse raccontata in termini diversi e senza la piattezza che usa l'autore, diventerebbe proprio un bel romanzo, ma Defoe racconta la vita di questa donna in un modo così scialbo e privo di sentimenti che mi ha davvero innervosito. Doveva avere una scarsissima opinione dell'intelletto e della lealtà femminile!
La protagonista risulta, sin da tenera età, molto pragmatica, superficiale ed arraffona interessata solo al proprio benessere e a trovare un uomo che possa garantirlo in maniera dignitosa.
In tutto il romanzo Moll, nonostante i numerosi matrimoni, non parla mai d'amore coniugale o filiale nè tanto meno di famiglia, in generale è assente ogni tipo di sentimento tranne l'avarizia e la vanità. Addirittura la protagonista ha il coraggio di lasciarsi alle spalle ben sei figli, senza curarsi minimamente di loro e senza avere nessun rimpianto!
Defoe dipinge un'immagine davvero orribile delle donne seicentesche: avide, impure, ingannatrici e arraffone  alla costante ricerca di mariti benestanti, insomma a queste donne non importa nulla dei propri figli, conta solo essere mantenute dai loro padri che, quando non possono più farlo, vengono, in un modo o nell'altro, abbandonati insieme alla prole.
Mi aspettavo tutt'altro, mi aspettavo passione, amore, avventura e ho trovato invece uno scialbo elenco di mariti e dei loro beni economici, una serie di figli puntualmente abbandonati e tanti tanti inganni a discapito dei "poveri" uomini, che sembrano innamorarsi della dame con veri e propri colpi di fulmine che dichiarano il loro amore eterno....nei confronti delle loro doti.

Assegno al romanzo 2 stelline rimanendo davvero molto delusa e alquanto innervosita da questo romanzo.
Lya


1 commento:

  1. Anch'io ho comperato il suddetto romanzo a prezzo stracciato, ero così contenta, convinta di incappare nella "storia cinematografica" di Moll ma sono rimasta così delusa, che ancora oggi a distanza di anni rifiuto di credere che il romanzo letto abbia un qualsiasi elemento in comune con il film. Non mi ha lasciato nulla se non alcune delucidazioni e accortezze del periodo storico in cui è stato scritto, per il resto due stelline sono un premio, io gliene avrei assegnata mezza!

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