18 ottobre 2012

RECENSIONE: Lost Grace di Bree Despain

Buon pomeriggio lettori!
eccomi con una nuova recensione del secondo libro della triloga di Bree Despain di cui vi avevo recensito il primo libro Dark Divine QUI.


Titolo: Lost Grace
Autore: Bree Despain
Pagine: 320
Prezzo: euro 17,60
Editore: Sperling e Kupfer
Genere: Young Adult, fantasy
Serie: The Dark Divine trilogy 2#
Data di pubblicazione: 18 settembre 2012

Trama
 Per salvare Daniel, il ragazzo di cui è innamorata, Grace Divine ha sacrificato se stessa e condannato la propria anima a un eterna maledizione. Adesso, in lei, si annida un mostro silenzioso, crudele e assetato di sangue. Pronto a risvegliarsi in qualsiasi momento. Per imparare a dominarlo, Grace chiede aiuto a Talbot, un ragazzo che conosce ancora poco perché è appena arrivato in città. Talbot le insegna a controllare i suoi nuovi poteri e la affascina tanto
da suscitare la disperata gelosia di Daniel. A complicare le cose, ritorna dal passato un pericolosissimo nemico.



Mia recensione
"Lost grace" è il secondo libro di una trilogia, iniziata lo scorso anno con "Dark Divine"(QUI la recensione), e prosegue la narrazione  della storia di Grace e Daniel alle prese con il paranormale e con la loro vita tutta da comprendere e scoprire.

**************Spoiler per chi non ha letto Dark Divine****************
Dopo lo scontro tra Daniel e Jude, quest'ultimo decide di fuggire di casa, non si sente compreso e accolto e cerca altrove un'altra famiglia....quella dei Divine non è più la famigliola felice e perfetta, tutto ormai sta andando a rotoli.
Grace, mentre suo padre cerca Jude in ogni angolo d'America e sua madre cade in una sorta di depressione nervosa, continua a vivere la sua vita insieme a Daniel, perchè deve apparire tutto come sempre. Lei ormai è contagiata ed inizia la sua battaglia con la bestia che è in lei continuando però ad essere se stessa.... tutta la finta normalità creata però, viene giù come un castello di sabbia quando la relazione tra i due ragazzi si incrina a causa dei segreti che entrambi mantengono e grazie all'apparizione di Talbot che diventa il terzo incomodo. Grace  caparbia cerca da sola suo fratello, ma nel frattempo, perderà se stessa...
*******************fine spoiler********************

Prima di dirvi cosa penso di questo libro, mi sento in dovere di fare la mia solita costatazione estetica su cover e titolo.
La cover è bellissima, semplice e originale e, messa accanto a quella di Dark Divine, è davvero notevole.
 Il titolo ha invece una doppia chiave di lettura, che ho notato solo verso la metà del libro, infatti "Lost grace" significa grazia perduta e può sia far riferimento alla nuova situazione in cui vive la protagonista, che spesso si sente lontana da Dio per ciò che è accaduto,  ma può anche avere un significato più letterale  relativo allo smarrimento di Grace che, tra primo e secondo libro, cambia profondamente.
In generale, devo dire che questo secondo volume mi è piaciuto più del primo perchè c'è una maggiore introspezione della protagonista che non è irritantemente perfetta come in Dark Divine.
Tutta la famiglia Divine, prima esempio di rettitudine e giudizio per l'intera comunità, attraversa un periodo oscuro che si riflette moltissimo su Grace che oltre ad essere un tantino presuntuosa, diventa anche una ragazza istintiva e più energica(quindi ha in parte un'evoluzione positiva e in parte negativa). Se nelle prime pagine tutto sembra essere più o meno tornato alla normalità, andando avanti nella lettura, emerge il carattere abbastanza egoista della protagonista che non è più la ragazza perfettina e ligia alle regole del primo libro, al contrario è ribelle, sospettosa e, credendo di poter fare cose fuori alla sua portata, si ostina a rifiutare l'aiuto offerto dalle persone giuste. Insomma, se da una parte si sente forte ed invulnerabile, dall'altra ha ancora bisogno di essere guidata nelle scelte anche elementari. Nonostante questa descrizione poco lusinghiera di Grace, devo dire che mi è decisamente piaciuta!

 Come già detto nella recensione di Dark Divine, nel quale ho riscontrato dei punti in comune con la saga della Meyer, ho notato che in Lost grace queste reminescenze si fanno meno evidenti e sono più sporadiche. L'unico déjà vu che ho avuto è relativo alla maggiore assenza di Daniel nel libro, come di Edward in New Moon, con le ovvie differenze.

Tirando le somme ho deciso di assegnare al libro tre stelline e mezzo e pretendo una degna conclusione della storia!

Lya


1 commento:

  1. Il primo libro, personalmente, mi era piaciuto molto....spero di poter leggere presto anche questo secondo volume, con la speranza mi piaccia quanto il primo :)

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