17 novembre 2012

RECENSIONE: La stella nera di New York di Libba Bray



Buona sabato pomeriggio lettori!
ecco una nuova recensione fresca fresca di scrittura!

Titolo: La stella nera di New York
Titolo originale: The diviners
Autore: Libba Bray
Pagine: 480
Prezzo: 17,50€
 Editore: Fazi Lain
Genere: fantasy
Serie: The diviners #1
Data di pubbicazione: 12 ottobre 2012
 
Trama
 Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura.
E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.
 
 
Mia recensione
Eccomi con una nuova recensione, questa volta di un thriller paranormale con un tocco di esoterico, insomma un romanzo che in mezzo agli altri si fa notare!

La protagonista è Evie una maschietta degli anni venti molto intraprendente e festaiola che, a causa di un guaio in  cui si è cacciata nella sua sperduta cittadina in Ohio, viene mandata a New York da suo zio scapolo per tentare di arginare lo scandalo che ha provocato. Nonostante sia sempre così allegra ed esplosiva, Evie nasconde a tutti un segreto: riesce a divinare il passato toccando gli oggetti.  Sicuramente questo non l'aiuta ad inserirsi meglio nella normalissima e noiosissima città di nascita!
A New York Evie fa la bella vita tra shopping, feste esclusive a base di alcool(nonostante il proibizionismo) e il suo noiosissimo lavoro presso il museo delle curiosità macabre dello zio.
L'avvenimento che scuote gli animi di tutti i protagonisti è la comparsa di un serial killer che mutila le vittime e che disegna un pentacolo rovesciato nella viva carne dei cadaveri. Evie e suo zio si trovano immischiati nelle indagini e faranno nel loro meglio per scoprire chi è l'assassino.

Era davvero da parecchio che non leggevo un thriller paranormale- esoterico del genere! Cover a parte(che non mi piace per niente), il libro della Bray è avventuroso ed interessante e a fine lettura ero davvero coinvolta!
Il punto forte del romanzo è sicuramente l'ambientazione che ho trovato davvero favolosa e ben raccontata, anche se in alcuni punti la protagonista sembra completamente un pesce fuor d'acqua. La descrizione della New York del proibizionismo, dei Fitzgerald e del contrabbando è un punto fondamentale nello sviluppo della storia, infatti  alla fine del romanzo il lettore si rende conto che è davvero centrale ed importante.

Evie, la protagonista è davvero un personaggio particolare e sono evidenti, a noi lettori, le due maschere che usa : quella di maschietta sfrenata che beve nonostante il proibizionismo, che fa festa e che risponde sempre a tono con battute taglienti, a volte volutamente irritanti, e quella di ragazzina che cerca disperatamente di nascondere al mondo e a se stessa la sua vulnerabilità. Infatti in alcuni momenti(pochi in realtà perché sfrutta al massimo la sua maschera di ribelle) è triste e riflessiva, si sente incredibilmente sola e spaesata ed è alla ricerca di un posto nel mondo. Insomma queste due versioni di Evie sono opposte ma la rendono simpatica questa ragazza che a primo impatto può sembrare solo  irritate e superficiale.
Anche i personaggi secondari sono molto interessanti, da Jericho e il suo oscuro passato a zio Will che nasconde tanti segreti, ma ci sono anche Theta la ballerina e Menphis il corriere per il boss locale. Insomma la Brey ha ricreato un vero e proprio mondo vario e composito che cattura il lettore.
Devo una menzione a parte per i capitoli dedicati all'assassino che fanno venire i brividi: la canzoncina ripetitiva, i luoghi delle varie morti e il passato del serial Killer, tutto crea un'atmosfera cupa e terrificante, anche se sapendo chi è l'assassino, molta tensione evapora.
Per concludere voglio già anticiparvi che i lettori attenti potranno intuire il finale parchè a metà libro vengono fatte una serie di rivelazioni che aiutano a capire, insomma se ci fossero stati più segreti si sarebbe creata molta più tensione e il voto del libro sarebbe schizzato alle stelle.
Assegno quindi tre stelline e mezzo!

Lya

3 commenti:

  1. Sinceramente non sono d'accordo con il voto...le quattro stelline sono più che meritate. Questioni di gusti forse



    melany

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  2. Metto in wl, sia per la tua recensione che per l'autrice, visto che la trilogia di Gemma Doyle mi era piaciuta tantissimo! ^^

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  3. A me è piaciuto tantissimo questo libro!

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