20 luglio 2013

RECENSIONE: Multiversum di Leonardo Patrignani



Buon week end ragazzi! Ecco una nuova recensione!

Titolo: Multiversum
Autore: Patrignani
Pagine: 385
Prezzo: 15euro
Editore: Mondadori( collana chrysalide)
Genere: young adult
Data di pubblicazione: 27 marzo 2012
Trama
Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.
 
Mia recensione
Niente magia, niente vampiri, mondi fantastici, maghi o personaggi di questo genere. Multiversum non lo inserirei propriamente tra gli urban fantasy perché mi è  sembrato un romanzo fantascientifico per ragazzi ambientato nel mondo moderno. Devo dire che sono combattuta mentre scrivo questa recensione perché, se da una parte la storia mi è sembrata interessante ed originale, dall'altra ho notato la presenza di alcuni elementi che definirei ingenui.

Alex e Jenny riescono a parlarsi nella mente con messaggi brevi e frammentari. Loro vengono improvvisamente colpiti da svenimenti o attacchi epilettici che avviano la comunicazione; e ciò avviene da diversi anni ma non sanno come questo possa succedere.
Decisi a capire da cosa possa dipendere questa loro capacità, i due ragazzi , dopo che Jenny riesce a comunicare ad Alex dove vive, decidono d'incontrarsi e lui parte per Melbourne.
Arrivato nel luogo e all'orario esatto dell'appuntamento su un molo della città, Alex non trova nessuno ad attenderlo. E così succede a Jenny che aspetta inutilmente Alex sul molo.
Questo accade perché i due ragazzi appartengono a multiversi diversi, sono in due realtà differenti e quindi possono comunicare con la mente ma non incontrarsi di persona. Il mistero s'infittisce.....

Come vi ho detto nell'intro della recensione, sono convinta che Multiversum abbia del potenziale, ma che presenti degli elementi stonati.
La storia mi è sembrata immediatamente originale e, nonostante sia abbastanza complessa nell'insieme, sono riuscita a seguirne gli sviluppi con agilità. Il mistero legato al potere dei due protagonisti è molto forte e incuriosisce il lettore, insieme alla presenza di alcuni personaggi alla matrix che fanno un paio di apparizioni fulminee ma criptiche.
Insieme a questi punti positivi però, penso che la prima parte del libro non sia in equilibrio con la seconda: se all'inizio la situazione è tranquilla e i due protagonisti devono affrontare la loro vita da adolescenti conciliandola con la loro dote speciale, nella seconda parte i toni diventano improvvisamente apocalittici, cosa che di per se non mi è dispiaciuta ma non c'è una transazione equilibrata tra queste due parti.
Ho notato che i personaggi sono descritti in modo un po' superficiale, ci sarebbe stato benissimo una maggiore introspezione e una maggiore attenzione ai sentimenti dei due. Infatti, le emozioni di Alex e Jenny, in alcuni momenti, mi sono sembrate forzate e decisamente pilotate per giungere alla conclusione nel modo stabilito. Se i due fossero stati analizzati in modo diverso, sono certa che questa sensazione non si sarebbe presentata.
Un esempio che mi è saltato immediatamente all'occhio è la storia d'amore che unisce i due: si sarebbe potuto parlare di colpo di fulmine, di un amore dettato dal destino o non so cos'altro, invece nel romanzo i due ragazzi, così, di punto in bianco si sentono innamorati l'uno dell'altra. Non c'è la fase dell'innamoramento, non c'è la fase dell'attrazione, anche perché non si sono mai visti, insomma non ho trovato una motivazione valida per il sorgere del sentimento. La capacità che condividono di comunicare con la mente non basta.
Oltre a questo, le prime battute del romanzo mi sono sembrate un po' deboli, infatti le motivazioni che spingono i due protagonisti a fare, da minorenni e da fuggiaschi, viaggi transoceanici, non sono abbastanza forti e giustificabili. Dove sono finiti gli adolescenti dipendenti dalla tecnologia che passano un sacco di tempo su facebook o su altri social network? Mi è quindi parso che sia saltato un pezzo durante la narrazione, un elemento cruciale, anche se semplice, che avrebbe giustificato tutto ciò che ha dato avvio alla storia stessa.
Insomma il romanzo mi ha lascito un'impressione positiva ma presenta delle ingenuità al livello della trama e dell'intreccio che non me lo hanno fatto apprezzare completamente.
Assegno due stelline e mezzo al romanzo e sono fiduciosa che il secondo libro della serie mi piacerà di più.

Lya



 

1 commento:

  1. Letto anch'io ai tempi. E ho riscontrato i tuoi stessi dubbi, è completamente assurdo che un ragazzino di 16 anni (credo che abbia quest'età) prenda e parta (senza il consenso dei genitori, con la scusa che ha già il passaporto) e vada in Australia, per conoscere una che ha sentito solamente nella sua testa. Per non parlare dell'amico hacker che guarda caso gli permette di avere tutti i soldi che vuole per pagarsi il viaggio ecc. Poi dopo nella trama ci sono pezzi messi su insieme alla meno peggio, per non parlare del finale dove ricompare di nuovo l'amico. Non mi ha entusiasmato per niente e il bello che il titolo è stato tradotto in so quanti paesi, se è questo quello che esportiamo della narrativa italiana siamo messi male.

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