10 agosto 2013

RECENSIONE: Comodo, silenzioso, vicinanze metrò di Antonio Spinaci

Buon pomeriggio lettori,
ecco una nuova recensione!


Titolo: Comodo, silenzioso, vicinanze metrò
Autore: Antonio Spinaci
Pagine: 250
Prezzo:€ 14,00
Edtore:Betelguese

Trama
È un annuncio surreale quello che un lunedì come tanti compare sul Metroquadro, rivista milanese di inserzioni immobiliari: una vecchia contessa caduta in miseria mette in vendita un loculo cimiteriale della tomba di famiglia al Monumentale di Milano.Il cliente ideale? Secondo lei il pendolare che, intrappolato ogni giorno sui treni sovraffollati che fanno la spola tra Milano e l’hinterland, troverà in quell’offerta la soluzione ai suoi problemi. Almeno fino a quando l’anziana morirà. Allora, e solo allora, l’inquilino dovrà restituirle la dimora del suo eterno riposo. Colpevole della svista che ha permesso la pubblicazione dell’inserzione è Federico Plomb, impiegato alla redazione del Metroquadro e pendolare lui stesso. Dopo aver rischiato il licenziamento per questo errore, Federico assiste inerme alle reazioni a catena che ha innescato, a partire dall’atteggiamento dei media che, dapprima interessati al lato folkloristico della vicenda, ne fanno poi oggetto di serie discussioni nei talk show. Ha inizio un nuovo fenomeno: i milanesi che possiedono un loculo trovano l’idea della contessa ottima per guadagnare, e i pendolari, stanchi delle risse quotidiane per un posto sul treno regionale, rispondono alle inserzioni. E comprano. Le leggi di mercato fanno il resto. È il boom di un nuovo mercato immobiliare. Persino Federico Plomb, l’unico che sembra considerare tutto questo una follia, in breve si convince ad acquistare un loculo al Cimitero Monumentale. Ma gli imprevisti lo aspettano dietro l’angolo. Tra precarietà, lavanderie a gettoni, dirigenti esauriti, pesci rossi e cadaveri occultati, “Comodo, silenzioso, vicinanze metrò” è un tagliente ritratto della società moderna, un inno allo spirito di adattamento dalla conclusione grottesca e inaspettata.




Mia recensione
Questo libro è stata una piacevole scoperta insieme alla casa editrice che lo pubblica infatti, spulciando sul sito della Betelguese editore ho notato un sacco di libri interessanti, tutti made in Italy, di cui non avevo mai sentito parlare. Ho scelto di leggere questo romanzo perché, sin dalla lettura della quarta di copertina, mi è sembrato qualcosa di particolare e originale. In effetti è decisamente così!

Comodo, silenzioso, vicinanze metrò è un romanzo piuttosto breve che racconta la storia di Federico pendolare milanese che lavora per un'agenzia di correzione di bozze. Correggendo annunci per un giornale di vendita immobili, Federico per errore fa pubblicare un'inserzione di un'anziana che vende il suo loculo, situato nel cimitero monumentale di Milano, mettendolo a disposizione dei pendolari fino alla sua morte. Ovviamente si scatena la stampa e, da essere un errore, diventa un vero caso e numerosi anziani e non iniziano a vendere i propri loculi perché perfetti per i lavoratori fuorisede che non possono permettersi l'affitto in città e che sono costretti a prendere quotidianamente i mezzi. Moltissimi si trasferiscono a vivere nei cimiteri ma anche questo diventa un business da sfruttare..

Inutile dirvi che questo libro racconta una storia davvero paradossale e spesso l'autore utilizza situazioni esagerate per mettere in evidenza la situazione, spesso disperata, dei pendolari lavoratori di tutta Italia. Anche io sono una pendolare quindi molte delle scene descritte mi hanno ricordato, in modi più moderati, ciò che affronto per andare all'università con treni che sembrano carri merci stipati di persone non sempre educate, lentissimi e senza alcun comfort di base.
Leggendo il libro, più che un romanzo mi è sembrato in origine un bel racconto lungo perché, se alcune parti erano davvero originali e simpatiche, altre le ho trovate un po' ripetitive, soprattutto per quanto riguarda la vita quotidiana del protagonista.
L'intro del racconto mette sicuramente curiosità perché Federico da essere quasi licenziato diventa, senza accorgersene, il principale "colpevole" di questa assurda innovazione immobiliare che in tantissimi prendono sul serio e mettono in atto. I cimiteri di Milano e in particolar modo i loculi di famiglia, diventano appetibili luoghi dove tornare per dormire e soprattutto per evitare il quotidiano uso di mezzi pubblici.
 Insieme alle situazioni anche molti personaggi sono esagerati come ad esempio la portinaia ficcanaso amante dei gialli che perseguita il povero Federico perché crede che abbia qualcosa da nascondere e il capo dell'agenzia letteraria che entra in crisi per un innocente regalo fato dai suoi sottoposti. Insomma, situazioni e personaggi sono certamente paradossali ma nel libro sembrano davvero realizzabili ed "esportabli" e trasfigurati creano un'immagine della società moderna abbastanza negativa e forte che dipinge in modo teatrale alcune maschere tipiche dei nostri giorni.
In genere il libro, tranne per alcune parti un po' troppo esagerate o ripetitive, è di piacevole lettura e a tratti davvero irriverente e interessante per il messaggio che vuole comunicare.
Assegno quindi tre stelline e mezzo.

Lya


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