23 novembre 2017

RECENSIONE: Wonder di R.J. Palacio

buongiorno lettori!
Wonder

Titolo:Wonder
Autore:R.J. Palacio
Pagine: 288
Prezzo:12 euro
Editore: Giunti
Trama
Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, la sindrome di Treacher-Collins, si trova ad affrontare con coraggio il mondo della scuola, dopo anni di protezione da parte della sua famiglia. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante, grazie alla gentilezza con la quale si confronta con le persone intorno a sé.Un bellissimo libro per ragazzi e per adulti che affronta con delicatezza il tema della disabilità. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.
Tra le mie ultime letture del 2016, ho deciso di inserire questo breve romanzo che, quando fu pubblicato, riscosse parecchio successo. Personalmente l’ho ricevuto gratuitamente nel giorno dedicato ai libri del 2015: la Giunti, a fronte di un acquisto, regalava questo romanzo. Direi che è stata un’ottima scelta.

Il protagonista del libro è Augustus, detto Auggie, un ragazzino di 10 anni affetto da una rarissima deformazione facciale che lo rende molto diverso dagli altri. Dopo anni di relativa vita circoscritta tra parenti e pochi amici, Auggie si ritrova a dover andare in una scuola con centinaia di altri ragazzi e questo lo spaventa moltissimo. La nuova esperienza porterà il ragazzo e anche la sua famiglia a evolversi e a uscire dal nido, a scoprire che il mondo è vario ma riesce sempre a sorprendere.

Durante questi anni sono usciti altri tre libri che raccontano questa storia da punti di vista diversi ma personalmente credo che mi fermerò all’originale che mi è piaciuto. La storia narrata è piuttosto difficile e racconta di numerose sofferenze vissute da Auggie e dalla sua famiglia che lo sostiene e accompagna sempre. Augustus è un bambino normalissimo solo che è nato con una forte deformazione facciale che modifica radicalmente i suoi tratti rendendoli poco piacevoli alla vista ma, dietro la malattia c’è un bambino dolcissimo e determinato a vivere pienamente la sua vita. Lui è pieno di fantasia, è ironico e autoironico e, dietro un’apparente fragilità, nasconde l’animo di un combattente. I genitori sono apprensivi mentre la sorella maggiore è una vera leonessa che difende il protagonista sempre e comunque anche se soffre della situazione in cui vive. Il grosso cambiamento che destabilizza tutti è relativo alla scuola: dopo anni d’istruzione in casa, Auggie viene convinto a frequentare una scuola. Se da una parte i genitori vogliono che il loro bambino speciale abbia una vita più completa e normale possibile, dall’altra hanno timore che il rifiuto e l’insensibilità degli altri possano portare Auggie a soffrire ulteriormente. Insomma, i due premurosi genitori sono davvero lacerati da questi due desideri contrastanti. D’altra parte c’è Auggie il quale teme moltissimo gli altri e le loro reazioni, pur essendoci abituato, ma alla fine si rivela forte e determinato a conquistarsi un posto nel mondo. Dopo alcuni ostacoli, il protagonista inizia a esistere al di fuori del suo nido e scopre una forza e una fermezza che non sapeva di avere. Anche i nuovi amici di Augustus imparano una lezione importantissima: quella di andare oltre l’apparenza e, infatti, la conclusione del libro dimostra che tutti, o quasi, siamo in grado di capire gli altri e di vedere quello che si nasconde dentro le altre persone.
Ho trovato questo romanzo davvero dolce e delicato perché tratta un tema difficile come quello della diversità esteriore, in un mondo dove l’estetica e la bellezza sono tutto. Auggie è un pre adolescente tipico, pieno di paure, indecisioni e voglia di essere accettato dagli altri. Dopo diverse peripezie riesce a farsi conoscere per chi è veramente e non per la malattia che lo rende così differente dai suoi compagni.
Ho trovato questo libro davvero carino e, il suo pregio più grande, oltre al messaggio che trasmette, è la sua leggibilità: possono leggerlo e apprezzarlo sia i ragazzi dai 12 anni in su, sia gli adulti che, attraverso le parole e le esperienze di Augustus, possono capire il punto di vista di un protagonista particolare e molto ironico nonostante le difficoltà.
Assegno tre stelline e mezzo al libro.
Lya

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