25 gennaio 2018

RECENSIONE: Le passioni di madame de Lenclos di Denise Cartier

Buongiorno a tutti e buona lettura!

Titolo: Le passioni di madame de Lenclos
Autore: Denise Cartier
Pagine: 438
Prezzo: (fuori catalogo)
Editore: Sperling Kupfer

Trama
Nella Francia del XVII secolo, brilla la stella di una donna bellissima e di grande temperamento: Ninon de Lenclos. Proveniente dalla piccola nobiltà, ma smaniosa di vivere a modo suo, "libera come un uomo" - il che per i tempi appariva quasi un'eresia -, conquistò Parigi con il suo fascino e la sua spregiudicatezza, seducendo, giovanissima, nientemeno che il cardinale Richelieu. Ma questo fu solo l'inizio di un'esistenza percorsa dalla passione - per gli uomini, certo, ma anche per i piaceri dello spirito. Tra schermaglie amorose, dispute intellettuali e intrighi politici, il romanzo - basato su una rigorosa documentazione storica - ripercorre la sua straordinaria avventura umana, presentando assieme un affresco scintillante della Francia, dall'epoca dei Tre Moschettieri a quella degli splendori di Versailles. Denise Cartier è lo pseudonimo di una scrittrice italiana che da alcuni anni si è dedicata al romanzo storico.


Possiedo questo libro davvero da moltissimi anni: l’ho comprato alla fiera del mio paese 4 o 5 anni fa al prezzo di tre euro. Adesso che l’ho letto, posso dire che è stato un vero affare acquistare un bel volume rilegato a quella cifra e sono contenta di averlo finalmente preso in considerazione.

La storia è incentrata su Ninon de Lenclos una donna realmente vissuta nella Francia del 1600 che, nel suo rinomato salotto e anche nella sua camera da letto, intrattenne rapporti amorosi con molti uomini influenti nella Prigi dell’epoca.

Sinceramente non mi aspettavo un libro del genere: pensavo fosse un erotico mascherato da romanzo storico, per questo ho aspettato tanto a leggerlo. “Le passioni di Madame de Lanclos” racconta la vita intensa di questa donna così fuori dalla sua epoca. Per tutta la sua lunga esistenza ha vissuto come un uomo: studiando, interessandosi alla letteratura, all’arte, alla musica e alla religione, scegliendosi liberamente i suoi amanti, intrattenendo rapporti intellettuali con numerosi studiosi. Insomma, era una donna fuori da ogni schema e, anche se è ricordata per i suoi tanti amanti famosi, è stata anche una mecenate dell’arte oltre che una grande studiosa. Nel libro spicca particolarmente la differenza tra Ninon e le altre donne divise tra cortigiane e nobili. Le cortigiane erano donne alla ricerca di benessere economico e, anche se la stessa Ninon è stata considerata una di loro, lei ha sempre inteso l’amore come qualcosa di fugace e passionale che si accende e consuma velocemente. Aveva una vera e propria filosofia che riguardava l’amore e le relazioni. Le nobili, invece, erano delle donne o in cerca del buon partito da sposare, oppure delle moraliste attaccate al proprio ruolo di mogli e madri. La visione completamente diversa di vita di Ninon non la rendeva la benvenuta nei circoli più elevati, cosa a cui lei ha posto rimedio creando il suo vivace salotto. Ovviamente non tutte le donne della storia sono viste in modo negativo, ma queste ultime sono davvero poche.
Cosa manca a questo punto? Gli uomini ovviamente!
Ninon è stata l’amante di tantissimi uomini che l’hanno attratta per un motivo o per un altro e il suo salotto era frequentato da molti aspiranti alla “camera gialla” che volevano dividere, anche solo per una volta, il letto con una delle donne più interessanti e belle dell’epoca.
Il libro, pur essendo ovviamente romanzato, racconta molti dettagli storicamente esatti della vita di questa donna (mi sono documentata) così libera e anticonformista. L’autrice è riuscita a creare un bel ritratto sia della protagonista, sia dell’ambiente in cui viveva circondata dai suoi “fans” e criticata dalle “heaters”. Insomma una donna davvero moderna con una filosofia di vita priva di preconcetti sul sesso e sulla sessualità. A proposito di questo argomento, nonostante gli innumerevoli amanti, non ci sono dettagli scabrosi o scene esplicite, tutto viene bypassato dalle considerazioni a posteriori, a carattere filosofico, di Ninon. Quindi, se vi aspettate un romanzo erotico rimarrete delusi. Io ne sono rimasta sommamente contenta anche se ci sarebbe potuto essere qualche cosa di un po’ più piccante.
Assegno 3 stelline e mezzo al romanzo.
Lya

2 commenti:

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