09 febbraio 2018

RECENSIONE: Il diario proibito di Maria Antonietta di Juliet Grey

Buona lettura!
Titolo: Il diario proibito di Maria Antonietta
Autore: Juliet Grey
Pagine: 384
Prezzo: 9,90€

Editore: Newton Compton


Trama

Vienna nel XVIII secolo è una delle città più affascinanti e ricche d’Europa. Maria Antonietta, la giovane arciduchessa d’Austria, è cresciuta qui, nel lusso più sfrenato e nella magnifica opulenza della corte imperiale.
La sua è una vita fatta di balli, ricevimenti e feste; i suoi amici sono nobili e re, i suoi parenti decidono i destini di interi popoli. Ma l’immagine di felicità e perfezione che la circonda è destinata a dissolversi. Sua madre, la rigida imperatrice Maria Teresa, è pronta a sacrificare persino i figli alla ragion di Stato. E ben presto, per la giovane principessa, il tempo delle scintillanti serate di gala e dei magnifici banchetti finisce: le logiche del potere la obbligano a sposare un ragazzo goffo e scontroso, il futuro Luigi XVI, e a partire per la Francia. La strada per diventare regina è lunga e insidiosa: nessuno è al suo fianco per aiutarla ad affrontare intrighi, gelosie di corte, nemici interni ed esterni e la rivoluzione. Maria Antonietta è sola, e ha un compito troppo grande. Il ritratto vero e appassionato di una donna che è diventata una leggenda nera, che ha suscitato odio e invidia, ma che è stata anche una grande vittima della storia.



Primo libro di una trilogia pubblicata in Italia da Newton Compton, “Il diario proibito di Maria Antonietta” è una biografia romanzata incentrata sulla figura di una delle più famose regine francesi.

Questo primo libro della trilogia racconta la vita di Maria Antonietta dalla sua prima giovinezza in Austria con le sue sorelle e con la sovrastante ombra di sua madre, la regina Teresa, fino al momento in cui, dopo diversi anni dal suo matrimonio con Luigi Augusto, da delfina diventa regina di Francia.

Prima di dirvi la mia su questo libro vorrei sprecare alcune parole su due cose: il formato e la presentazione del libro. Ho acquistato i primi due volumi della edizione super economica, quindi di dimensioni più piccole, ma, attualmente, il terzo è uscito solo in edizione “normale”. Praticamente è successa una cosa che odio: ho i primi due libri piccoli e il terzo parecchio più grande. Non capisco il perché pubblicare a metà l’edizione economica! Insieme a questo, la presentazione del romanzo, sia per le frasi sulla cover che per il dorso rosa, mi hanno indotto a credere che questa fosse una biografia fortemente romanzata e incentrata sul lato romantico della storia. Invece, con mio sommo piacere, il risvolto romance (almeno in questo primo libro) non è quasi per nulla presente. Queste scelte comunque non le condivido particolarmente.
Passando al romanzo, che come avete capito non era esattamente ciò che mi aspettavo, devo dire che a parte alcuni momenti ripetitivi e monotoni, l'ho trovato interessante e non mi sono pentita di aver acquistato i seguiti.
Maria Antonietta, all'inizio del libro, è una giovane principessa della nidiata della regina Teresa d'Austria; la ragazza vive spensierata la sua infanzia insieme alle sue sorelle ma sa già che il suo destino è quello di essere data in sposa a un uomo scelto seguendo le necessità politiche o economiche del suo paese. Nella sua prima adolescenza inizia a vivere una serie di traumi che la segneranno profondamente per il resto della sua vita infatti, perde due sorelle a caos a di una malattia ed inoltre le trattative per il suo futuro matrimonio sono difficili e controverse. Sua madre Maria Teresa e suo fratello decidono che il partito migliore una per la giovane Maria Antonietta è il delfino di Francia quindi, per essere all'altezza della corte francese, da ragazza è costretta a sottoporsi a una serie di cambiamenti estetici che la frustrano molto e la rendono molto insicura. Tutta la prima parte del libro è concentrata su questi momenti mentre la seconda tratta i suoi anni da Delfina accanto a suo marito con le preoccupazioni relative alla mancata consumazione del matrimonio, al carattere lunatico del re e soprattutto ai terribili intrighi della corte francese che lei, ingenua e piuttosto campagnola, non è pronta ad affrontare.
Ciò che mi ha colpito particolarmente durante la lettura è la pressione subita da Maria Antonietta nella maggior parte della sua vita, prima dalla sua austera madre e poi da tutta la gente falsa presente a Versailles. Proprio in questo palazzo così grandioso e spettacolare la protagonista vede solo l'artificiosità dei riti e la loro monotonia: si sottopone di malavoglia a tutta una serie di obblighi nei confronti dei cortigiani che riempiono la sua vita rendendola però noiosa e ripetitiva. Oltre a ciò, il suo cruccio maggiore è quello della mancata consumazione del suo matrimonio infatti, il suo consorte è timido e impacciato e tende più a fuggire da sua moglie piuttosto che cercare di avere un erede al trono.
In tutto questo, c'è davvero poco spazio dedicato alla tematica amorosa poiché Maria Antonietta non ha ancora mai provato il vero amore, tranne che per quello per le sue sorelle. I suoi rapporti interpersonali sono strettamente controllati sia in Francia che in Austria e quindi la sua vita è costantemente sotto pressione ed è scandita da continui problemi di politica e di società.
Come già detto all'inizio, il libro mi è piaciuto, ci sono alcune parti meno scorrevoli di altre e quindi più difficoltose da leggere ma, nel complesso ho apprezzato questa biografia romanzata a cui assegno di tre stelline mezzo e che proseguirò sicuramente.

Lya

2 commenti:

  1. Mi ispira molto, mi sa che lo leggerò :)

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  2. La trilogia l'ho letta perché mi piacciono le storie delle famiglie reali e e l'ho tanto apprezzata. Però Effettivamente anche io il primo libro lo trovai troppo lento, però poi migliora parecchio, a mio gusto. Quindi fai bene a proseguirla :-D

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