21 aprile 2018

RECENSIONE: Il marchese di Montespan di Teule Jean

Buona lettura!

Titolo: Il marchese di Montespan
Autore: Teule Jean
Pagine: 252
Prezzo: 9 euro
Editore: BEAT editori

Trama
Alla corte di Luigi XIV di Francia, Louis-Henri di Montespan è sulla bocca di tutti. Tutti sanno che la sua magnifica consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, detta Athénaïs, dama d’onore della regina, è rimasta «ferita sul campo». Di ritorno da una delle sue guerre in cerca di fortuna, Louis-Henri l’ha trovata col ventre rigonfio, e non certo della sua spada, ma di quella di Sua Maestà Luigi XIV, che ha accolto la bella Athénaïs nei lussuosi talami di Versailles, dopo aver scacciato l’avvenente Louise de La Vallière. Da allora il marchese di Montespan, in segno di lutto per il suo amore «ucciso da una canaglia», se ne va in giro con una bizzarra vettura ridipinta di nero che, al posto dei quattro pennacchi agli angoli del tetto, ha gigantesche corna di cervo, che sfacciatamente spiccano anche nello stemma impresso sulle portiere. Romanzo di grande successo, Il marchese di Montespan ci restituisce lo spirito di un’epoca irresistibilmente frivola e l’avventura di un uomo che, un secolo prima della Rivoluzione francese, incarnò lo spirito rivoluzionario che pose fine all’ancien régime.

Nella mia splendida collezione di libri della Beat edizioni avevo questo romanzo che sembrava particolarissimo ma anche interessante. Dopo aver tentennato per un po’, indecisa tra questo libro e un altro, ho deciso di leggere qualcosa di originale e diverso puntando quindi su questa storia.

Il marchese di Montespan è niente meno che il marito legittimo dell’amante di Luigi XIV: innamorato perso di sua moglie, dopo un periodo di inconsapevolezza e di pettegolezzi, inizia la sua personale battaglia contro questa ingiustizia. Arriva ad accusare il re oltre che a girare per le strade di Parigi con una carrozza con delle corna poste sopra.


Il primo contatto con questo romanzo è stato davvero forte perché l’autore utilizza un linguaggio scurrile e “volgare” per tutta la prima parte, condendolo con scene piuttosto esplicite e d’effetto. Insomma, sono rimasta abbastanza dubbiosa leggendo le prime 50 pagine perché non capivo le motivazioni dell’autore per essere così drammatico nella sua narrazione. Con lo scorrere dei capitoli, ho accantonato i miei dubbi e incertezze perché ho iniziato a comprendere meglio il protagonista e la società dell’epoca narrata, insieme alle intenzioni dello scrittore.
Il marchese di Montespan è un uomo diretto, semplice e poco abituato agli infiorettamenti della corte del re Luigi XIV il quale tiene tutti in pugno e trasforma anche il più fine politico e intellettuale in un cortigiano sottomesso al suo volere e ai suoi capricci di re. Il marchese vive fuori dalla corte e ha parecchi problemi di soldi ma non se ne preoccupa particolarmente perché ha una vita felice e piena: lui ama profondamente sua moglie e la sua famiglia. Questo cambia quando, sua moglie, Françoise de Rochechouart de Mortemart, detta Athénaïs, riesce ad arrivare a corte e si fa notare dal re. Come era già successo con la precedente amante, il re decide e donne e uomini obbediscono: Athénaïs diventa sua. La donna viene allontanata da suo marito e, dopo un primo momento di indecisione, inizia a godersi la sua vita a corte e diventa una grande confidente del re. Il marchese inizialmente non si accorge di nulla, poi viene travolto dagli eventi e ne rimane profondamente sconvolto. Attua una serie di “manifestazioni” personali di dissenso per questo “furto” e combatte per riavere il suo amore fino alla fine dei suoi giorni.
La storia narrata è parzialmente vera e, in buona parte, romanzata ma la passione che, grazie proprio a quel linguaggio diretto e delle descrizioni anche poco lusinghiere di personaggi e luoghi, rende tutto molto vero e appassionante. Ho trovato alcuni momenti noiosi e ripetitivi ma ho pian piano imparato a conoscere la forza e la determinazione del marchese che è si oppone ai capricci reali per amore. Ribadisco che ci sono alcune scende davvero “scioccanti” ma aiutano il lettore a capire una parte della società dell’epoca. Dopo un po’ di riflessione ho deciso di assegnare al libro 3 stelline e mezzo perché l’ho trovata una lettura originale e fuori dagli schemi, oltre che ben scritta. Sono pochi i romanzi storici così particolari che ho letto!

Lya

20 aprile 2018

5 cose che... 5 sigle preferite degli anime

Buon venerdì lettori e passanti,
oggi sono tornata con la rubrica "5 cose che..."che ha un tema davvero bellissimo!
Il tema è relativo alle sigle degli anime, ecco quali sono le mie preferite! Nel mio passato da studentessa delle superiori e dei primi anni dell'università divoravo tanti manga e vedevo davvero tanti anime. Adesso purtroppo ho diminuito drasticamente il tutto ma ogni tanto qualcosa spunta sempre(a breve vorrei vedere Violet Evergarden su Netflix) ^^

1- Change The World dalla prima stagione di Inuyasha: il mio anime preferito di tutti i tempi e adoro quasi tutte le sue sigle, questa in particolare.


2- Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo da The slayers: altro anime che mi piaceva tantissimo e di cui adoro la sigla 


3- Kiss kiss fall in love da Oran high school: questo anime l'ho visto in lingua inglese d è simpaticissimo.

4- Un spada per Lady oscar, la versione di Cristina d'Avena: un grande classico!


5- Futatsu no Kodou to Akai Tsumi da Vampire Knight: altro anime che ho visto in giapponese sottotitolato in inglese e che ora è sbarcato anche su Netflix!

















P.S. io ho ancora una cartella di sigle di cartoni animati sul mio lettore mp3 e le sento abbastanza spesso! XD

18 aprile 2018

What's next? | 18 aprile 2018

Buonsalve a tutti
nuovo what's next con l'aggiornamento sulle mie letture!


- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho finito da diversi giorni "L'usignolo" un romanzo storico ambientato durante la seconda guerra Mondiale. L'anno scorso ha spopolato su Goodreads, credo che abbia vinto il "premio" per il miglio romanzo storico del 2017 e anche io l'ho apprezzato ma non mi ha fatta innamorare. Scritto benissimo, con protagoniste femminili forti e un'ambientazione molto ben studiata ma non ha fatto breccia nel mio cuore.
- Cosa sto leggendo?
Sono quasi in dirittura di arrivo con "La caduta dei tre regni", primo romanzo di una lunga serie che si è da poco conclusa in lingua originale. Devo dire che sono rimasta delusa da questo primo volume... ve ne parlerò meglio nella mia recensione.

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Francamente non so bene cosa leggerò dopo, forse mi butterò su un thriller o un romanzo di narrativa generale. Ho già letto quattro libri che avevo inserito nella mia tbr primaverile (QUI il post) e gli altri tre che rimangono attualmente non mi stanno chiamando... 
vedrò stasera cosa iniziare XD

17 aprile 2018

Top Ten Tuesday: le prossime serie tv da vedere

Buongiorno lettori e passanti
oggi, approfittando del tema libero della rubrica delle top ten, vorrei uscire un po' dall'ambito librario per tuffarmi in quello delle serie tv.
In questa top ten vorrei mostrarvi le serie tv che vorrei vedere nel corso della primavera/inizio estate. Premetto che io amo le serie tv storiche e quelle fantasy/distopiche esattamente come adoro i romanzi dello stesso genere. Insomma un serpente che si morde la coda XD


1- Downtown Abbey: serie che ho in lista da anni ma che non ho mai iniziato perché è sempre stata scavalcata da altre. Adesso è il suo momento XD
2- The Handmaid's tale: ho letto il libro qualche anno fa e ha davvero voglia di vedere questa serie nell'immediato.
3- Victoria: ho visto la prima stagione in una settimana e vorrei terminare la seconda stagione in breve tempo. Un bellissimo telefilm storico.
4- The 100: sono in fervente attesa della quinta stagione che vedrò in lingua originale di settimana in settimana (il primo episodio uscirà il 24 aprile!), cosa piuttosto rara per me, ma sono troppo curiosa di sapere cosa succederà!
5- iZombie: iniziato per caso su Netflix, conto di vedere a breve la seconda stagione, probabilmente lo alternerò ad altri più "pesantucci".
6- Poldark: altro telefilm che ho in lista da quando è iniziato ma che non ho ancora visto. Vorrei vederlo dopo che avrò terminato qualche serie storica che ho già iniziato (vedi l'ultima stagione di Reign, Versailles, Victoria...)
7- Versailles: ho visto la prima stagione il mese scorso e vorrei proseguire con la stagione successiva anche se non ne sono entusiasta.
8- Orange is the new Black: in lista da anni, mi piacerebbe iniziarlo perché non posso vedere solo serie tv storiche o fantasy XD

e voi? quali serie pensate di vedere a breve? Cosa mi consigliate?

16 aprile 2018

Uscite della settimana: dal 16 al 22 marzo 2018

Buon lunedì lettori e passanti!
una nuova settimana inizia e insieme arrivano nuove interessanti uscite in libreria!

Oggi tre romanzi che mi sono sembrato interessanti: due storici e un romanzo di narrativa contemporanea. Spero vi possano interessare ^^


Titolo: I segreti della domestica ribelle
Autore: Fiona Mitchell
Pagine: 340
Prezzo: 18 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 17 aprile 2018

Trama

Dolly e Tala non si sono mai sentite così lontane da casa. Avvolte dal caldo rovente di Singapore, passano le giornate per dare agli inglesi per i quali lavorano una qualità della vita che loro non avranno mai.
Anche se si può permettere un po’ di libertà in più rispetto alla sorella, con il suo impiego Dolly riesce a malapena a vivere, considerato che quasi tutto ciò che guadagna serve a mantenere la sua bambina rimasta nelle Filippine. Un giorno, se sarà fortunata, riuscirà a tornare a casa per rivederla…
Tala, invece, non riesce proprio a tenere la bocca chiusa in merito alle arcaiche e restrittive regole a cui sono costrette ad attenersi le domestiche se non vogliono venire licenziate e rispedite nel loro paese. Pur di aiutare le colleghe che tentano di far sentire la loro voce ormai da troppo tempo, decide di rischiare il tutto per tutto aprendo un blog, irriverente e divertentissimo, in cui denuncia le loro misere condizioni. Ma se la dovessero scoprire sarebbe la fine…

I segreti della domestica ribelle è un romanzo corale che non solo punta coraggiosamente i riflettori su quella che è una vera e propria forma di schiavitù contemporanea ma, attraverso le voci irresistibili e cariche di emozioni delle protagoniste, racconta un mondo di donne che riescono a trarre forza dallo stare insieme, capaci di generare una fonte di energia creativa che arricchirà le loro vite e le aiuterà a costruire un futuro migliore.

Titolo: Il figlio perduto
Autore: Alessandro Gallenzi
Pagine: 378
Prezzo: 19,50 euro
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 17 aprile 2018

Trama
Sulla strada che da Milano porta a Como, per oltre un secolo un cancello di ferro ha segnato il confine tra follia e normalità, tra il mondo immobile dei pazzi e quello di chi, fuori, è impegnato a fare la Storia. È il 1933, anno XI dell’Era Fascista, quando Giuseppe varca quel confine per fare il suo ingresso nel manicomio di Mombello. Non ha più casa né famiglia, solo la speranza che tra quelle mura possano curarlo dal “male caduco” che senza preavviso s’impossessa di lui. Le sue giornate sono scandite dalle ore vuote nel padiglione Tranquilli e quelle di lavoro nello studio del direttore. Fino a quando incrocia lo sguardo cupo di un ragazzo della sua età che dice di chiamarsi «Benito Mussolini» e sostiene di essere il figlio del Duce. Ricoverato contro la sua volontà nel reparto Agitati, Benito Albino Bernardi teme che gli infermieri lo avvelenino e inizia a manifestare segni sempre più preoccupanti di squilibrio, perché ha la certezza che da Mombello non uscirà mai. Non è pazzo, dice a tutti – come quasi tutti lì dentro. Ma in quell'inferno il suo è un grido disperato e vano. Neppure Giuseppe, l’unico amico che ha, riuscirà a dargli una ragione per andare avanti, ma spetterà a lui raccontare la verità sulla sua fine: una pagina oscura e dimenticata dalla grande Storia, che Alessandro Gallenzi ci restituisce come una fotografia d’epoca in questo romanzo vibrante di dolore e umanità.

Titolo: Giochi cattivi
Autore: Massimo Donati
Pagine: 350
Prezzo: 19 euro
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 19 aprile 2018

Trama
Roberto e Mario sono in quell'età in cui non si è più bambini ma non si è ancora ragazzi. Nell'estate del 1981 giocano a diventare grandi a Madonna della Neve, piccola frazione alpina in provincia di Trento. Per loro la montagna è sentire la concretezza del mondo appiccicarsi alla pelle, muovere il corpo, mischiarsi con i pensieri: ma di quei boschi, di quei picchi, sentono manifestarsi il lato più minaccioso e inquieto. E anche l’amicizia a volte può prendere strade pericolose e portare a pensieri vietati, a sperimentare il proibito. I due amici cominciano a dividere il mondo in bambini-bambini, i più disprezzabili, e i non-bambini, quelli come loro; a saggiare la reciproca resistenza al dolore; a mettere alla prova le proprie paure scavando buche profonde, nell'anno in cui a Vermicino il piccolo Alfredo Rampi perde la vita in un pozzo artesiano. Ma non basta, si deve andare oltre e compiere un’impresa da ricordare, un’escursione difficile anche per adulti esperti, che renda sacra l’amicizia, perché niente possa essere più come prima. E lì, dove comincia l’ascesa alle Colme, ha inizio la colpa che non prevede perdono.
Trentanni dopo, Roberto è costretto a tornare alla casa natia, dopo la morte del padre Carlo. La breve permanenza prevista si trasforma in una cattività obbligata, dove il ricordo dei genitori e di quello che è andato perduto rischia di annientare quanto è stato faticosamente costruito, lontano da lì. Per sistemare l’eredità, Roberto deve trovare Rosa, la madre di Mario, della quale sembrano essersi perse le tracce. Il ritorno diventa per Roberto l’occasione – in parte orchestrata da Carlo in un congedo postumo – per fare i conti con il proprio passato, con le proprie responsabilità, in un crescendo di rivelazioni e scoperte.
Massimo Donati crea un apologo perfetto sul diventare grandi, sulla colpa e sulle tensioni che legano padri e figli, sulle amicizie che segnano la vita, nell'alternarsi esemplare tra una narrazione distaccata e le pagine di diario del ragazzino Roberto che ci portano dentro le emozioni dei protagonisti preadolescenti.
Cosa ne pensate? A me interessano molto il primo e il terzo ^^

14 aprile 2018

ANTEPRIMA:Fidanzati dell'Inverno di Christelle Dabos


Buon sabato lettori e passanti,
dopo tanto tempo che non pubblicavo un'anteprima, ho deciso che, questo libro che sto per presentarvi, merita un post a parte. L'ho puntato già da un po' di tempo, complice la cover bellissima e la trama davvero affascinante, e vorrei mostrarvelo qui, nel mio spazietto.
Si tratta di un libro fantasy per ragazzi che fa parte di una serie intitolata "L'attraversaspecchi" che prevede quattro libri in totale (o così mi dice il fidato goodreads) dei quali tre sono stati già pubblicati in francese.


Titolo: Fidanzati dell'Inverno
Autore: Christelle Dabos
Pagine: 512
Prezzo: 16,00 €/12,99 € ebook
Editore - Edizioni e/o
Serie: L'attraversaspecchi #1
Genere: Fantasy, steampunk
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2018

L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in quattro volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.

La serie è composta da:
- Fidanzati dell'inverno
Les Disparus du Clairdelune 
La Mémoire de Babel 
- quarto libro ancora senza titolo

La tentazione di comprarlo è davvero forte anche se sono frenata dal fatto che la trilogia in lingua originale è in francese, e quindi, se dovessero interromperne la pubblicazione in Italia non potrei finirla (anche se è prevista anche una edizione in lingua inglese a fine anno). Non so, sono ancora piuttosto indecisa anche se trama e cover sembrano davvero interessanti!
Voi lo acquisterete? Vi interessa?

13 aprile 2018

RECENSIONE: Speciali e Perfetti di Scott Westerfeld

Buon venerdì e buona lettura!

Titolo: Speciali/ Perfetti
Autore: Scott Westerfeld
Pagine: 300 e 300 circa
Prezzo: 22 euro (per tutta la trilogia)
Editore: Mondadori
Serie: Beauty trilogy #2 e #3

Trama
Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.

Se per il primo libro sono riuscita a buttare giù una recensione singola, per il secondo e terzo libro della trilogia Beauty di Westerfeld, non ce l’ho fatta. Eccomi quindi a mettere insieme le mie impressioni per “Speciali” e “Prefetti”. QUI trovate la recensione del primo volume.
********Attenzione spoiler********
Dopo aver inavvertitamente distrutto Fumo e la possibilità di molti di fuggire dall'oppressione e dal controllo mentale della città, Tally accetta di diventare un esperimento vivente: diventerà Perfetta per poi provare la “medicina” per tornare a far funzionare correttamente il cervello. La situazione però sfugge di mano e ci sono una serie di gravi conseguenze per Tally e i suoi più cari amici.

PERFETTI
Il secondo libro di questa trilogia distopica per ragazzi mi è piaciuto abbastanza e, nonostante il mio tentennamento iniziale, devo dire di averlo letto velocemente e con piacere. Il grande MA è che dopo breve tempo ho dimenticato quasi ogni cosa, il mio cervello ha eliminato molte informazioni superflue. Come ogni libro centrale delle serie young adult il contenuto è abbastanza scarno perché, tutto il libro, è una preparazione per la conclusione. Cosa succede in questo volume? Tally, preda dei rimorsi per aver tradito e fatto distruggere Fumo, si fa fare le operazioni per diventare perfetta per poi provare a guarire dalle lesioni celebrali che sono la conseguenza di questi cambiamenti. Coinvolge un nuovo personaggio e fa una serie di casini per movimentare un po’ le cose. Stop. Insomma, carino sì ma nulla di eclatante e memorabile. Per me è un ni e ho deciso di assegnare 2 stelline e mezzo.

SPECIALI
Il terzo volume, come intuibile dal titolo, vede di nuovo Tally subire un’ennesima operazione per entrare nelle forze speciali con tanto di denti a punta e muscoli ipersviluppati. Per tutta la prima metà del libro c’è lei con una vecchia amica che dà la caccia ai Neo fumosi per poi trovarsi in una nuova città, libera dalle operazioni al cervello, prima di arrivare alla conclusione.
Personalmente credo che l’evoluzione della storia non sia malvagia, peccato per due buchi neri della trama. Il cattivo della situazione, dopo tutti i guai che Tally ha combinato sia da Brutta che da Perfetta, cosa fa? La trasforma in Speciale dandole delle capacità fisiche sovrumane. Ma perché? La logica che fine ha fatto? Io l’avrei fatta sparire e basta… peccato che così non ci sarebbe stato nessun terzo libro.
Altra cosa: perché far spuntare all’improvviso questa bellissima città dove tutti possono fare le proprie scelte? Perché non inserire questo elemento prima, magari con dei piccoli indizi? In questo modo l'autore fa passare i Fumosi per degli emeriti idioti che avrebbero potuto allearsi con questa città decenni prima. Insomma, devo dire che, a parte il finale che mi è piaciuto parecchio, tutto il resto è un continuo WTF alternato alla noia.
Ho deciso di assegnare 1 stellina e mezzo a questo volume conclusivo.

Facendo la media, alla trilogia intera assegno 2 stelline e qualcosa.
Sicuramente se avessi avuto 10 anni in meno e meno esperienza di lettura in questa tipologia di romanzi, mi sarebbe piaciuto di più, anche se i buchi neri della trama mi sarebbero comunque balzati all’occhio.




Lya

11 aprile 2018

What's next? | 11 aprile 2018

Buongiorno lettori e passanti,
post velocissimo dedicato alle mie letture in corso!

- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho finito la scorsa settimana "La falsaria" un romanzo dedicato al mondo dell'arte contemporaneo dove un'artista che cerca di sfondare viene in contatto con un quadro rubato. Devo ammettere che ho letto il romanzo lentamente perché non mi ha presa completamente poiché ho avuto la sensazione che fosse infinito e ripetitivo. Con il finale si è un tantino riabilitato.
- Cosa sto leggendo?
Ho letto le prime 150 pagine de "L'usignolo" di Kristin Hannah,  romanzo storico ambientato in Francia durante l'occupazione tedesca della seconda guerra mondiale. Per il momento mi sta piacendo lo stile e la storia narrata da due punti di vista, ma non me ne sono fatta una idea chiara, vedremo a fine lettura.


-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Il prossimo libro che leggerò sarà "La caduta dei tre regni" di Morgan Rhodes, primo libro di una lunga serie fantasy. Possiedo il libro da quando è uscito, sei anni fa tipo, ma non ho voluto iniziarlo prima di adesso perché non mi andava di attendere la pubblicazione di tutti i volumi uno per volta. Visto che è da poco uscito l'ultimo libro, il sesto, ho deciso di iniziare la lettura per decidere se continuare ad acquistare gli altri o se abbandonare la serie.

Voi cosa leggete di bello?

09 aprile 2018

Uscite della settimana: dal 9 al 15 aprile 2018

Buongiorno e buon lunedì a tutti!
dopo una settimana di latitanza eccomi a mostrarvi una piccola selezione delle uscite della settimana. Speriamo ci sia qualcosa d'interessante!
Per oggi ho selezionato 4 libri parecchio diversi tra loro. "Mio assoluto amore" mi sembra una storia molto in linea con i telefilm che stanno producendo ultimamente e mi interessa perché la storia sembra piuttosto fuori dagli schemi; ho inserito il quinto libro della saga dei tre regni (brava la Nord che prosegue con la pubblicazione!) perché conto di leggere a breve il primo libro per decidere se la serie fa per me o meno; "Il peso dell'inchiostro" è uno dei tipici romanzi storici Neri Pozza con una cover che è spettacolare nella sua semplicità è una storia che è molto vicino ai miei interessi (ormai ho capito che questa CE con la BEAT che ne pubblica le versioni economiche sono quelle che mi interessano di più). Come ultimo ho inserito un romanzo che parla di libri che ha come protagonista una bambina, la cover non mi fa impazzire ma la trama sembra carina.

Titolo: Mio assoluto amore
Autore: Gabriel Tallent
Pagine: 416
Prezzo: 20 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 10 aprile 2018

Trama
Mio assoluto amore racconta l’adorazione di un padre per la figlia, un sentimento da lei ricambiato in maniera cupa e alternante. Pressoché isolati in una vecchia casa di legno, in una parte selvaggia della California, eccoli, loro due, meravigliosi e contorti, unici. Il padre violento e sboccato, maniaco delle armi, e sua figlia quattordicenne, Turtle, incapace di parlare alle sue compagne di classe, muta per troppo amore filiale, sopraffatta dal dolore e dalla passione per un uomo che non le ha mai comprato un vestito, che le ha insegnato soltanto a cacciare, uccidere gli animali, scuoiarli, curarsi da sola e che, per anni, le ha sussurrato all'orecchio di un mondo là fuori sfinito, chiuso nella morsa di un consumismo impazzito, un mondo che loro devono rifiutare, sradicare dalle loro menti, odiare insieme.Mio assoluto amore di Gabriel Tallent è stato segnalato come il miglior debutto americano del 2017, ha subito raggiunto i primi posti della classifica del “New York Times” e Stephen King lo ha definito un capolavoro precisando di non esagerare – tutte cose vere senza dubbio, che non dicono però la grazia e la forza di questo esordio: una storia mozzafiato, una bellissima trama comandata da uno stile straordinario. È un libro concepito in due grandi parti, come la navata e l’abside di una chiesa, discesa all'inferno e risalita di una ragazza prima prigioniera della psiche e del suo amore ossessivo per il padre, poi fuggitiva nella natura e nel corpo, in una storia incalzante, vorticosa, selvaggia e intima. È in questo arco teso allo spasimo che il linguaggio di Mio assoluto amore si attorciglia ai piedi del lettore come una radice infestante e lo avvolge dal basso verso l’alto, con la sua battagliera cupezza di situazioni e oltraggi e disagi e speranze e crudeltà.

Titolo: La tempesta di cristallo
Autore: Morgan Rhodes
Pagine: 378
Prezzo: 19 euro /ebook 9,99 euro
Editore: Nord editore
Serie: Saga dei tre regni #5
Data di pubblicazione:12 aprile 2018

Trama
Nubi minacciose si addensano sul cielo di Mytica, funesto presagio di un'imminente catastrofe. Le sorti del mondo sono nelle mani di tre giovani che hanno scelto strade diverse, ma restano uniti dal medesimo destino... Paelsia, Auranos, Limeros: dei tre regni un tempo floridi non rimane che un arido impero di schiavi, governato col pugno di ferro dalla perfida Amara, che ha sottratto con l'inganno il trono a Gaius. Tuttavia il Re del Sangue non si arrende, anzi ha già un piano per spodestare l'impostore. Per realizzarlo, però, ha bisogno di alleati. Ecco perché si presenta al cospetto di Cleo e di Magnus e chiede il loro aiuto per radunare attorno a sé l'esercito ribelle. Se Magnus è propenso a dare al padre una seconda occasione, Cleo è divorata dai dubbi. Possibile che il suo più acerrimo nemico sia l'unica speranza per la salvezza del suo popolo? Una sola cosa è certa: se Gaius vuole essere della partita, dovrà giocare secondo le sue regole... Nel frattempo, la principessa Lucia ha raggiunto il Santuario, il palazzo di cristallo in cui dimorano i Guardiani, custodi del tempo e della magia. Ma quello che pensava fosse un rifugio si rivela un luogo decadente e in rovina. Anche per loro, come per i mortali, il tempo sta per scadere: nuvole nere si addensano all'orizzonte, si prepara la tempesta di cui parla la profezia, la tempesta che porterà morte e distruzione in tutto il continente. Lucia è l'unica che possa fermarla. Eppure ben presto si renderà conto che ogni dono ha un prezzo e quello per mantenere i suoi poteri potrebbe essere troppo alto...


Titolo: Il peso dell'inchiostro
Autore: Rachel Kadish
Pagine: 704
Prezzo:18 euro
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: aprile 2018

Trama
Londra, novembre 2000. Helen Watt, una studiosa di storia ebraica sull’orlo di un pensionamento obbligato, viene convocata per visionare alcuni documenti ritrovati in una casa del tardo XVII secolo. Consulenze come questa non sono insolite, nella sua professione: talvolta capita di scoprire vecchie carte in una soffitta oppure sul fondo di un baule di famiglia e, se non si intende informare la Soprintendenza, ci si rivolge alla facoltà di Storia dell’Università. Il giorno prima, però, un uomo ha telefonato chiedendo specificamente di lei. Giunta sul posto, Helen non riesce a trattenere l’emozione: all’interno di un ripostiglio segreto, nel vano rettangolare nascosto da un pannello, la aspettano due palchetti colmi di documenti: lettere in ebraico e portoghese risalenti a più di tre secoli prima, fascicoli sciolti, volumi rilegati in cuoio dai dorsi sbiaditi. Una testimonianza inedita e preziosa della rifondazione della comunità ebraica dopo quasi quattro secoli di espulsione dal suolo inglese.
Avvalendosi dell’aiuto di Aaron Levy, uno studente americano alle prese con una tesi sulle possibili connessioni fra l’opera di Shakespeare e gli ebrei rifugiatisi nella Londra elisabettiana per sfuggire alle persecuzioni, Helen scopre che le lettere appartengono al rabbino HaCoen Mendes, uno dei primi insegnanti della rifondata comunità ebraica londinese, accecato dall’Inquisizione in gioventù.
Vergate per lui da uno scriba, le lettere recano in basso, nell'angolo a destra, la lettera ebraica aleph, iniziale del nome del misterioso copista, su cui si concentrano le ricerche dei due studiosi. Ricerche che li condurranno dinnanzi a una sconcertante rivelazione: a tradurre sulla carta i pensieri del rabbino non era, come hanno creduto sino a quel momento, un suo studente, ma una donna. Poco alla volta, dalle pergamene finemente vergate, emerge il ritratto di Ester Velasquez, una giovane ebrea che, nella Londra del XVII secolo, combatte per le uniche due cose capaci di dare un senso alla sua esistenza: la libertà e la sete di conoscenza.

Titolo: La bambina che custodiva i libri
Autore: Caroline Wallace
Pagine: 256
Prezzo: 16,90 euro/ ebook 9,99 euro
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione:12 aprile 2018

Trama
Ogni libro racchiude un segreto. Ma lo rivela solo a chi sa prendersene cura.
Martha è per tutti «la bambina della valigia». Da Parigi, è arrivata a Liverpool tutta sola, senza una madre e un padre a tenerla per mano e in una culla un po’ speciale: proprio una calda e morbida valigia. Da allora, non ha più lasciato l’affollata stazione e ne ha fatto il suo regno personale. Qui raccoglie tutti i libri che i viaggiatori distratti si dimenticano o abbandonano di proposito. Sono libri che le somigliano molto. Anche loro, proprio come lei, cercano una casa e qualcuno che se ne prenda cura con amore. Così, Martha li custodisce gelosamente in una biblioteca fornitissima, a cui solo lei ha accesso, e con loro stabilisce un dialogo silenzioso nella speranza di scoprire qualcosa di più sui legittimi proprietari. Nella speranza di trovare tra quelle pagine piccole tracce che la conducano ai suoi genitori. È convinta che prima o poi riuscirà a riabbracciarli. Deve solo avere fiducia e continuare a cercare. Fino a quando, all’improvviso, la sua ostinazione comincia a portarla sulla strada giusta. Giorno dopo giorno, inizia a ricevere strane lettere senza mittente e brevi messaggi scarabocchiati su fogli di fortuna: tanti piccoli indizi che le parlano di un passato a lei sconosciuto. Un passato in cui c’è una persona che sembra voler-le molto bene e conoscere cose di lei che nessun altro potrebbe sapere. Per la prima volta Martha sente di essere a un passo dal realizzare il suo sogno e questa volta non ha intenzione di lasciarselo sfuggire. Perché è pronta a tutto pur di scoprire il suo posto nel mondo. Anche a risolvere un mistero su alcuni oggetti appartenuti ai leggendari Beatles, che potrebbero finalmente aiutarla a tornare a casa. Caroline Wallace firma un esordio fresco e brillante, che ha subito incontrato il favore di lettori e librai e si è imposto come uno dei romanzi più originali scritti negli ultimi anni. Quella di Martha è una storia che chiede di essere custodita con cura. Ci invita a credere nel potere della speranza e della meraviglia che circonda ogni cosa, anche gli oggetti più insignificanti. Perché ne basta un pizzico per cambiare un’esistenza intera.

Ecco la selezione di oggi. Devo dire che mi interessano tutti e quattro per motivazioni diverse. A voi interessa qualcosa?

08 aprile 2018

Aggiornamento Netflix: gennaio - marzo 2018

Buonsalve lettori e passanti,
non so bene quando completerò e pubblicherò questo post perché nei primi mesi di questo 2018 non ho visto molti telefilm ma mi sono concentrata su pochi.


Il primo telefilm di cui vi voglio parlare e che mi ha tenuta bloccata per un mesetto è "Grimm"; ho divorato le prime tre stagioni in poche settimane per poi rallentare con la quarta e arenarmi con la quinta. Forse, con il tempo, concluderò la seconda parte della quinta e la sesta, la stagione finale che conta meno episodi delle altre, ma attualmente non ne ho l'intenzione.
I "grimm" sono uomini e donne che vedono creature, per lo più animalesche d'ispirazione favolistica, che convivono con gli umani mimetizzandosi tra essi. Il protagonista è un poliziotto che diventa anche un grimm e combatte il crimine della sua città utilizzando i suoi poteri.
All'inizio il telefilm mi è piaciuto tantissimo perché era dinamico, "nuovo" e anche simpatico, insomma una storia appassionante ma non impegnativa che vedeva la compresenza della polizia e di elementi magici legati alle favole classiche dei fratelli Grimm. Una comunione davvero ben orchestrata nelle prime due stagioni e mezzo mentre ho trovato la quarta e la quinta ripetitive e "poco credibili". Gli intrecci sono così incasinati da risultare davvero assurdi con morti e resurrezioni del tutto inutili e decisamente destabilizzanti. Anche il cambiamento dei diversi protagonisti è troppo radicale; insomma, simpatiche le prime stagioni, noiose e arzigogolate le ultime.


Il secondo telefilm, o meglio mini serie, di cui voglio tessere le lodi è "L'altra Grace (Alias Grace)" tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Atwood. La storia, ambientata in Canada durante la metà dell'Ottocento, narra le vicende legate a Grace, accusata anni prima di essere un'assassina a sangue freddo. Infatti, una giuria ha decretato la sua colpevolezza per l'accusa riguardante l'omicidio dei suoi padroni e, dopo questo avvenimento, è stata tenuta segregata in manicomio e poi in carcere. Alcuni sostengono che la ragazza sia innocente e, quindi, chiedono a un celebre psicologo di analizzare i ricordi di Grace per comprendere infine la verità.
Questo telefilm è davvero ben fatto e mi è piaciuto moltissimo; la storia si snoda elegantemente durante le puntate e inquieta e intenerisce allo stesso tempo. Grace è un personaggio complesso e ambiguo che riesce a riempire lo schermo con i suoi pensieri e le sue azioni. Ogni sua mossa è ben orchestrata pur nella sua semplicità e apparente onestà.
Assolutamente promosso e consigliato!

Altra serie storica in cui mi sono tuffata è "Versailles" di cui ho visto la prima stagione e a breve vedrò la seconda. Come da titolo, il telefilm racconta come Luigi XIV sia riuscito a trasformare una semplice residenza di campagna nella grande reggia che è ora, soggiogando al contempo i nobili e i cortigiani. Insomma "Versailles" racconta gli intrighi sociali e politici che il regnante e i suoi cortigiani hanno intessuto nei primi anni di regno di Luigi XIV.
La serie è piuttosto lenta ma i costumi e gli attori sono stati scelti in modo davvero oculato e concorrono alla realizzazione di un bel telefilm storico ricco e dettagliato(forse un tantino troppo). Continuerò sicuramente la visione.

Dopo aver rimandato per qualche tempo sono tornata a vedere "Black mirror" che è arrivato alla quarta stagione su Netflix. Come sempre le puntate sono dei mini film che mostrano come, in un futuro alternativo, la tecnologia potrebbe essere così invasiva da riuscire a stravolgere i rapporti umani in modo imprevedibile e piuttosto distruttivo. Degli episodi proposti me ne sono piaciuti tre in particolare, quelli pari, il secondo, il quarto e il sesto. Vi consiglio caldamente la visione di tutta la serie perché fa riflettere molto.

Verso la fine del mese di marzo, mi sono buttata nella visione della prima stagione di Jessica Jones visto che è da poco uscita la seconda. Questo telefilm narra le vicenda di Jessica, una ex supereroina alle prese con la sua nemesi. Se le prime puntate mi sono piaciute parecchio perché la protagonista è davvero un personaggio affascinante e autolesionista, andando avanti nella visione ho rallentato tutto perché mi annoiavo. Non conoscevo Jessica, ho dovuto fare una breve ricerca su Wikipedia per capire un pochino la sua storia perché nel telefilm non emerge subito ma s'intuisce qualcosa, qua e là, ma senza un vero ordine. Lei è davvero figa come protagonista, una ragazza forte e determinata a raggiungere i suoi scopi ma è al contempo fragile e insicura. Questa dualità mi ha spinto a vedere tutte e 13 le puntate anche se le ultime senza troppa convinzione. Comunque è possibile che in futuro vedrò la seconda stagione ma adesso, come Stranger things, sospenderò la visione. Mi aspettavo qualcosa in più.


Ultimo (e fuori da Netflix), ma non per bellezza, è Victoria, serie tv che narra le vicende della celebre regina inglese nei sui primi anni di regno, di cui ho fatto fuori in meno di due settimane tutta la prima stagione. Bello, ben fatto, ottima scelta degli attori, vestiti stupendi ambientazioni davvero realistiche... sinceramente? non ho nulla da dire su questo telefilm storico se non che è davvero molto bello e ben fatto e che lo consiglio a tutti coloro che amano il genere e che sono attirati dal periodo vittoriano. Avevo già visto il film "Young Victoria" e anche in quel caso avevo apprezzato il tutto, ma qui siamo a un livello decisamente superiore. Assolutamente consigliato e proseguirò a breve la visione della seconda serie. (ho ancora la sigla che mi risuona nel cervello "hallelujaaaaah" XD).
Ecco cosa ho visto dall'inizio dell'anno ad ora. Prossimamente conto di vedere la seconda stagione di Victoria, la quarta e ultima di Reign, la quinta di The 100 (che vedrò sicuramente in inglese perché non voglio aspettare), le ultime due puntate di Strike (tratte dal terzo libro di Robert Galbraith) e finalmente mi dedicherò a Dowton Abbey che mi aspetta da anni! Vedremo se ci riuscirò!
Voi cosa avete visto di bello? Cosa mi consigliate?

07 aprile 2018

Ricapitoliamo: marzo 2018

Buon sabato lettori e passanti,
in velocità voglio ricapitolare con voi alcune delle attività del blog durante il mese appena terminato!

LIBRI LETTI

PAGINE LETTE
2059

RECENSIONI DI MARZO

POST DEL MESE VARI ed EVENTUALI

ACQUISTI E REGALI
 Nessun acquisto e regalo nel mese di marzo

TBR DI MARZO
Cosa ho letto?
Nord e sud di Elizabeth Gaskell - Letto
Ruin and rising di Leigh Bardugo - Letto
La donna del bosco di Hannah Kent - Non Letto
La forma dell'acqua di Gullelmo del Toro - Non etto

TBR DI APRILE
L'usignolo di Kristin Hanna
La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes
Il deserto dei tartari di Dino Buzzati
Il profumo del caffè di Anthony Cappella

ecco il mega recap del mese appena finito! ^^

05 aprile 2018

RECENSIONE: Brutti di Scott Westerfeld

Buon pomeriggio e buona lettura!

Titolo: Brutti
Autore: scott westerfeld
Pagine: 354
Prezzo: 19,50 euro
Serie: Beauty trilogy #1
Editore: Mondadori
(disponibile in un unico volume tutta la trilogia)


Trama

Tally è una ragazza normale. Ma essere normali, nel suo mondo, equivale a essere brutti. Brutti solo fino a sedici anni, fino a quando non si è sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia estetica che rende bellissimi e uguali a tutti gli altri "perfetti". Ecco perché Tally non vede l'ora di compiere sedici anni. Ma poco prima del giorno fatidico incontra Shay, che le fa scoprire il brivido dell'imprevisto e il fascino dell'imperfezione e la mette al corrente di un'inquietante versione dei fatti. Tally adesso non vede l'ora di conoscere la verità. E sarà più difficile e pericoloso di un'operazione...
Ho la trilogia “Beauty” di Scott Westerfeld nella mia tbr da tipo quattro o cinque anni e, un po’ perché avevo millemila serie in corso, un po’ perché il desiderio di leggere questo mattonazzo era passato, l’ho lasciato lì a fare polvere. Mi sono finalmente decisa a iniziarlo e a concluderlo nel corso del 2017.

Ho deciso di spezzare la trilogia leggendo i singoli libri separatamente perché dubito che avrei retto. Prima d’iniziare voglio ricordarvi che il terzo e ultimo libro della serie “Speciali” non è mai arrivato singolarmente in Italia ma la Mondadori ha pensato bene di pubblicarlo includendolo direttamente nel mattonazzo, giusto per far spendere più soldi ai lettori.

Bando alle ciancie, vi dico che questo libro è adatto a un pubblico davvero giovane e ingenuo, poco abituato a leggere distopici e romanzi fantasy in generale. Perché dico questo? Perché ho trovato il primo libro davvero infantile e poco approfondito.
La storia di base non è niente male perché è incentrata su questo mondo diviso in tre settori: i brutti, i belli stupidi e i belli intelligenti. I brutti sono i ragazzi fino ai 16 anni che vivono a Bruttopoli e attendono di essere sottoposti all'intervento estetico che li trasformerà in belli: tutta una gioventù vissuta nell'attesa di una operazione chirurgica totale, necessaria per i loro standard, che li trasformerà in persone esteticamente armoniose e perfette. Poi ci sono i belli “stupidi” che sono i giovani operati che passano la loro vita facendo festa e divertendosi mentre, l’ultimo gruppo, è quello dei belli “intelligenti” che governano le varie città. Già qui, se non si è dei pecoroni, si dovrebbe intuire che qualcosa non va come dovrebbe ma Tally, la protagonista, evidentemente non fa parte del gruppo dei “critici”, anzi lei vuole a tutti i costi diventare bella e fare una vita all'insegna della nullafacenza. Dopo aver conosciuto una nuova ragazza, Tally si trova immischiata in una situazione più grande di lei che però la costringe a riflettere: viene a conoscenza dell'esistenza di persone che non vogliono diventare perfette e che sono fuggite dalla città e dal controllo dei governanti. Questa cellula di “rivoltosi” deve essere fermata e Tally diventa una pedina per poterci riuscire. Ma come? Una ragazzina di città superficiale può riuscire dove l’intelligenza, l’esperienza e la tecnologia hanno fallito? Mi sembra così improbabile che Tally ci riesce anche abbastanza facilmente (XD).
Che dire? La base di partenza è davvero interessante e inquietante ma viene brutalmente messa da parte dalla stupidità e dal carattere infantile della protagonista che ha la profondità interiore di una pozzanghera. Lei vuole diventare bella e divertirsi, punto. Non le interessa nient’altro. Un minimo di senso critico le viene fuori successivamente ma non è un cambiamento importante perché comunque rimane fissata con la bellezza esteriore. Ovviamente parte l’immancabile triangolo amoroso, l’errore in buonafede e un finale è a dir poco confuso che mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta.
Cosa mi è piaciuto? La tematica che c’è alla base dell’idea dell’autore della bellezza a tutti i costi tanto da creare persone quasi lobotomizzate e da voler vivere una vita vuota e senza reali stimoli. Cosa manca? Una vera caratterizzazione dei personaggi che risultano tutti estremamente ingenui (a voler essere buoni) e poco approfonditi nonostante vivano delle situazioni abbastanza intense e interessanti. Ci sta che all’inizio Tally abbia una visione unica della vita incentrata sulla bellezza fisica, ma dopo doveva scattare qualcosa in lei da cambiare il suo punto di vista.
Caro autore, capisco che il tuo romanzo sia dedicato a un pubblico giovane ma occorreva approfondire su parecchie cose!
Assegno al libro due stelline sperando che il secondo possa risollevare le sorti della storia.


Lya

04 aprile 2018

What's next? | 4 aprile 2018

Buongiorno lettori e passanti,
nuovo mercoledì, nuovo aggiornamento delle mie letture. Nell'ultimo periodo ho rallentato un tantino ma spero di riprendere un po' il ritmo.


- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho terminato da una settimana buona la trilogia Grisha della Bardugo... vi dico solo che mi aspettavo qualcosa di più ma che questo terzo volume mi è piaciucchiato abbastanza. Avrei preferito un finale leggermente diverso, un po' più forte e meno prevedibile ma bisogna accontentarsi.

- Cosa sto leggendo?
Sono alle ultimissime pagine de "La falsaria" della Shapiro, un romanzo pubblicato dalla mia adorata Beat editori ma che non mi ha coinvolto come mi aspettavo. Sembrava una bella lettura legata all'arte ma non c'è alcuna evoluzione della storia; attendo di leggere il finale per dare un giudizio definitivo.

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Probabilmente leggerò "L'usignolo" di Kristin Hannah che ho nella mia sfida del comodino... oppure mi butterò su "Espiazione" di Ian McEwan.



Cosa state leggendo? ^^

03 aprile 2018

Aggiornamento Reading Challenges: marzo 2018

Buonsalve lettori e passanti,
nuovo mese terminato con le vacanze di Pasqua! Spero vi siate riposati e vi siate divertiti!
Eccomi qui con gli aggiornamenti delle mia personali sfide librarie!

LA SFIDA DI GOODREADS:
19/65

Nord e sud - Elizabeth Gaskell
I racconti del sesso e della menzogna - Leila Sleimani
Il diamante dell'harem - Katie Hickman
L'amore è una sfida meravigliosa - Rachel Von Dyken
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - Alice Basso
Ruin and rising - Leigh Bardugo


LA SFIDA DEL COMODINO:

1- Espiazione - I. McEwan
2- 1984 - George Orwell
3- Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro
4- Olive Kitteridge - Elizabeth Strout
5- David Copperfield - Charles Dickens
6- La dama in bianco - Wilkie Collins
7- La sposa dell'inquisitore - Jeanna Kalogridis FEBBRAIO 2018
8- L'usignolo - Kristin Hannah
9- Forse un giorno - Colleen Hoover GENNAIO 2018
10- Una canzone quasi dimenticata - Katherine Webb
11- La corsa delle onde - Meggie Stiefvater
12- Nord e sud - Elizabeth Gaskell MARZO 2018

13- Tamburi d'autunno - Diana Gabaldon



LA SFIDA DEI THRILLER/GIALLI
4/8

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome - Alice Basso


LA SFIDA DEI LIBRI IN LINGUA:
2/6

Ruin and rising - Leigh Bardugo


LA SFIDA DEI CONTINENTI: SFIDA BIMESTRALE

Europa X5
Asia
Africa
America del sud
America del nord X6
Oceania/Australia


LA SFIDA DEI CLASSICI ITALIANI DEL 900:

Nessuno questo mese



Ecco qui l'aggiornamento delle mie sfide^^
Come vanno le vostre?
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