22 gennaio 2018

Uscite della settimana: dal 22 al 28 gennaio 2018

Buongiorno lettori e passanti,
eccomi qui con alcune uscite delle settimana.
Per oggi ho selezionato 4 romanzi: due con il tema legato all'olocausto, un thriller e un romanzo d'amore che mi sembra parecchio originale.

Titolo: Finché c'è musica
Autore: Sarah Barukh
Pagine:324
Prezzo: 19 euro
Editore: mondadori
Data di pubblicazione: 23 gennaio 2018

Trama
1946. La guerra è finita da qualche mese quando la piccola Alice incontra per la prima volta sua madre. Ha trascorso otto anni senza sapere chi fossero i suoi veri genitori, vivendo nascosta in una fattoria della campagna francese insieme a Jeanne, la balia incaricata di prendersi cura di lei fino al loro ritorno. Ora deve lasciare un mondo pieno di affetti per seguire una donna di cui non sa niente e che non è forte ed elegante come se l’era immaginata, ma silenziosa, dura, chiusa in se stessa, e con uno strano tatuaggio sul braccio.
Parigi è caotica, rumorosa, Alice si sente subito spaesata. Ma è l’incapacità di rapportarsi con la madre che la fa soffrire di più: è evidente che durante la guerra Diane ha subito dei traumi (“tua madre ha fatto grandi cose” le aveva raccontato un giorno Jeanne) e ora è in preda a continui incubi notturni. Ma proprio quando madre e figlia cominciano a stabilire una connessione, Diane si ammala di tubercolosi e la vita di Alice viene di nuovo stravolta: la madre viene ricoverata e l’assistente sociale le dice di aver rintracciato suo padre…
È l’inizio di un importante viaggio che da Parigi la porterà a New York: grazie all’incontro con lo zio Vadim, cieco e scorbutico, ex reporter di guerra che ha girato l’Europa, Alice scoprirà che il suo passato nasconde un segreto imprevisto e si lascerà per sempre l’infanzia alle spalle.

Titolo: La sciarpa ricamata
Autore: Susan Meissner
Pagine: 400
Prezzo: 16,90 euro
Editore: tre60
Data di pubblicazione:25 gennaio 2018

Trama
Una sciarpa, attraverso generazioni, unisce indissolubilmente il destino di due donne.

Ellis Island, settembre 1911. Dopo aver perso l’uomo che amava, Clara Wood, infermiera, si prende cura degli emigranti che ogni giorno approdano all’isola in attesa di ottenere il visto d’ingresso negli Stati Uniti. E, un giorno, tra le migliaia di persone sbarcate, un uomo attira la sua attenzione. Ha la febbre, forse è destinato a morire, eppure non si separa mai da una bellissima sciarpa con un motivo di calendule e su cui è ricamato un nome: Lily… Manhattan, settembre 2011. Taryn Michaels lavora in un negozio di tessuti nell’Upper West Side. Rimasta vedova, è riuscita a trovare un nuovo equilibrio. Eppure non riuscirà mai a cancellare il ricordo del giorno in cui le Twin Towers sono crollate, seppellendo suo marito. E neppure a cancellare il senso di colpa: lei infatti si è salvata grazie a uno sconosciuto che poi è scomparso, portando con sé la sciarpa che Taryn indossava quel giorno: una sciarpa antica, con un motivo di calendule…


Titolo: Mezzanotte alla libreria delle grandi idee
Autore: Matthew Sullivan
Pagine: 380
Prezzo: 17,60 euro
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2018

Trama
Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee è un thriller ambientato nel mondo degli amanti dei libri, fra personaggi che alla passione per la lettura e per il sapere hanno votato la propria vita, fino alle conseguenze più estreme…

Lydia è una ragazza schiva e introversa. Ama nascondersi fra i suoi adorati libri e fra gli scaffali della Libreria delle Grandi Idee presso cui lavora, nel cuore di Denver, Colorado. Una libreria che, in particolare nelle ore di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani che fra i volumi passano lunghe ore. Una sera, poco dopo la chiusura, a Lydia tocca una sconcertante, terribile sorpresa. Uno degli abituali frequentatori, il giovane Joey, si è impiccato fra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia fa una scoperta che cambierà la sua esistenza: dalla tasca dei jeans di Joey spunta una foto. Una foto che ritrae lei da bambina. Perché Joey si è suicidato proprio in libreria? Per quale motivo teneva in tasca quella foto? E perché Lydia ha l’impressione che sia solo il primo di una serie di messaggi che Joey le ha lasciato prima di morire, affidandoli ai libri? Nel tentativo di scoprire la verità, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, dettagli sepolti da tempo nella memoria. E insieme ai ricordi riemergono presenze che pensava di aver lasciato ormai nel passato, come quella di suo padre. Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee è un thriller ambientato nel mondo degli amanti dei libri, fra personaggi che alla passione per la lettura e per il sapere hanno votato la propria vita, fino alle conseguenze più estreme…
Titolo:La posta del cuore della señorita Leo
Autore: Ángeles DoñatePagine: 256
Prezzo: 15 euro
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2018

Trama
Ogni sera, alla stessa ora, l'intero paese si ferma in ascolto davanti alla radio. Mentre nelle case si diffondono le prime note della sigla musicale, nel piccolo studio di calle Caspe, a Barcellona, cala il silenzio, una luce inizia a lampeggiare e due labbra dipinte di rosso si avvicinano al microfono per augurare la buona notte agli ascoltatori. Sono le labbra di Aurora, la presentatrice di uno dei programmi radiofonici più popolari nella Spagna postfranchista degli anni settanta: «La posta del cuore della señorita Leo». Quando Aurora viene scelta come voce del programma, di certo non immagina quanto quel lavoro le cambierà la vita. Per molte persone la señorita Leo è una vera e propria ancora di salvezza, una confidente, un'amica via etere. Persone come Germán, un rappresentante di biancheria intima che ogni sera ascolta quella voce calda e rassicurante e sogna di trovare l'amore; Sole, che non ha il coraggio di affrontare il marito violento; ed Elisa, un'adolescente che soffre per la scarsa attenzione dei genitori. Nelle lettere che le mandano queste persone, Aurora trova sogni, speranze e paure, ma quando scopre che l'emittente censura la maggior parte delle missive perché per politica il programma deve mantenere un tono più frivolo e scanzonato, decide di fare di testa propria. Dopo anni di remissiva ubbidienza e anonimato, avrà una missione nella vita: salvare le lettere della gente comune e dare voce alle storie del cuore, che meritano tutte di essere ascoltate.

A me intrigano parecchio il secondo e il terzo libro...anche l'ultimo se letto nel momento giusto. Vi ispira qualcosa? ^^

19 gennaio 2018

5 cose che... 5 classici che ho ancora letto

Buongiorno a tutti!
dopo un po' di latitanza torna la rubrica "5 cose che..." ideata dal blog Twins Books Lovers.
Il tema di oggi mi interessa particolarmente perché ho da sempre lasciato spazio a molti classici della letteratura tra le mie letture ma c'è sempre qualcuno che mi sfugge e che tento di recuperare. Ecco i 5 classici che sono (per ora) sfuggiti al mio radar:

1- David Copperfield di Dickens: l'ho già in lista da leggere quest'anno è , infatti, il mio classicone del 2018. Ho letto una manciata di libri dello scrittore britannico ma non ancora questo famosissimo classico.

2- Guerra e Pace di Tolstoj: ho avuto il coraggio di comprarlo nel 2017 ma è ancora lì che mi attende. Conosco l'autore perché ho letto e apprezzato "Anna Karenina" ma questi due mattoni mi spaventano un pochino quindi non so ancora quando deciderò di leggerli.

3- Don Chisciotte della Mancia di Cervantes: Questo libro non mi ispira per nulla ma è un grandissimo classico della letteratura spagnola che prima o poi deciderò di affrontare.

4- I miserabili di Victor Hugo: Questo libro mi spaventa parecchio perché ho letto anni fa "Notre Dame de Paris" ed è stato un romanzo lentissimo e poco avvincente, nonostante la storia fosse diversa da quella che conoscevo. I miserabili è parecchio più impegnativo ma prima o poi sarà il suo turno.

5- Il giovane Holden di Salinger: ho sentito tanto parlare di questo libro ma non mi è mai capitato tra le mani. Prima o poi lo recupererò.

ecco alcuni dei classici della letteratura che mancano all'appello. Quali sono i vostri?

18 gennaio 2018

RECENSIONE: L'ultima duchessa di Gabrielle Kimm

Buona lettura!
oggi vi propongo un'altra recensione scritta parecchio tempo fa, pian piano le pubblicherò tutte ^^

Titolo: L'ultima duchessa
Autore: Gabrielle Kimm
Pagine: 366
Prezzo: 10 euro
Editore: Newton Compton

Trama
Cresciuta al calore del sole e delle passioni travolgenti dell’Italia rinascimentale, a sedici anni Lucrezia de’ Medici, bella, intelligente e vitale, ha davanti a sé un futuro pieno di promesse.
Il ricco e potente Alfonso d’Este la chiede in sposa e presto il grande castello di Ferrara diventa il suo mondo e la sua reggia. Il duca è un uomo di grande fascino ma inquietante, che nasconde terribili segreti. Così basta una stagione a trasformare il sogno di Lucrezia in un incubo: le pareti di pietra del castello intrappolano la giovane duchessa in una prigione dove la sua giovinezza rischia di spegnersi. Solo l’amante di Alfonso, la seducente e scandalosa Francesca, sembra in grado di domare la furia crescente del duca e il suo disperato bisogno di avere un erede. A Lucrezia, che non rinuncia ai sogni di un tempo, ma ha il cuore spezzato, non resta che ribellarsi, confortata dall'improvviso arrivo al castello di un giovane e geniale pittore...


Dopo essere stato in attesa per più di un paio d’anni, ho deciso d’inserire “L’ultima duchessa” nella sfida del comodino del 2017. Ho acquistato il libro dal Libraccio online per completare l’ordine e arrivare ai fatidici trenta euro per avere la spedizione gratuita, quindi l’ho scelto con superficialità, lo ammetto.

La protagonista della storia è la giovane Lucrezia de Medici, nata a Firenze durante la metà del '500 e figlia di una delle famiglie più importanti e in vista del periodo. Data in moglie in giovanissima età, come di consuetudine, Lucrezia sposa Alfonso d’Este, duca di Ferrara. Il libro narra il periodo dopo il matrimonio con problemi con il marito e il ducato.

Cosa posso dire di questo libro? Per non essere troppo cattiva posso dire che è un romanzo fuffa. Non è un romanzo storico, non è un romanzo erotico, non è un libro incentrato sull'arte e non è un libro romance. Non mi è ancora chiaro cosa è.
Non c’è la componente storica, non c’è una degna componente amorosa, non c’è lo sviluppo dei personaggi o descrizioni grandiose. Di questo libro mi è piaciuto solo il finale.
Non conoscevo Lucrezia de Medici e, dopo aver iniziato la lettura mi sono informata un pochino: la ragazza muore a sedici anni, dopo solo un anno di matrimonio con Alfonso d’Este. Già questa cosa mi ha insospettita, però ho voluto proseguire la lettura per vedere dove l’autrice andava a parare e se tirava fuori dal cappello un qualcosa degno di nota. Il cappello era vuoto…
Tutto il romanzo è incentrato su Lucrezia che rende, dopo il matrimonio e sin dalla prima notte di nozze, impotente Alfonso il quale si sfoga su una prostituta con la quale la cosa va alla grande. Lucrezia si chiede il motivo di questo comportamento del marito e lui si lamenta per questa “castrazione” psicologica che l’innocenza e la purezza di Lucrezia gli suscita. Duecento e passa pagine di questo con solo un intramezzo amoroso di Lucrezia. Il nulla cosmico: non ci sono descrizioni degne di nota, i protagonisti sono piatti e non si evolvono, non viene analizzata la loro psiche. Per non parlare della componente storica pressoché inesistente: Lucrezia vive prima in campagna, quindi niente grandiosità di Firenze e della sua famiglia, e poi chiusa in poche stanze del palazzo di Ferrara. Non vede nulla del mondo, non racconta nulla delle sue abitudini e dei suoi pensieri. Tranne ovviamente il problema sessuale di suo marito. La ragazza è giovane e pura e rimane tale per tutto il romanzo, mentre Alfonso è dipinto come uno sposo/orco ma senza fortificare e motivare questa sua caratteristica. È risaputo che i matrimoni combinati dell’epoca provocavano grandi sofferenze agli sposi, ed in particolare alla sposa la quale non era libera di fare ciò che voleva, ma questa è una delle poche cose che è emersa durante la lettura.
L’unica cosa positiva è il finale che mi è piaciuto e non mi ha fatto gettare il libro fuori dalla finestra.
Credo di essermi lamentata abbastanza e ho deciso di assegnare una stellina e mezzo a questo libro vuoto e superfluo.


Lya

17 gennaio 2018

What's next? | 17 gennaio 2018

Buona giornata lettori e passanti,
come ogni mercoledì sono qui a mostrarvi, con un piccolo commento, le letture terminate, in corso e future.


- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho finito ieri sera "La rilegatrice di storie perdute" di Cristina Caboni; tempo fa avevo letto  e apprezzato "Il sentiero dei profumi" e ne ho un ricordo positivo mentre, questo libro non mi ha convinta del tutto, ci sono troppe, tante coincidente del destino. Mi è sembrato troppo pilotato pur essendo la storia di base molto interessante e affine a me.

- Cosa sto leggendo?
Stasera inizierò "La furia dell'assassino" di Robin Hobb; ho voluto intervallare la lettura del primo libro della serie de "L'uomo ambrato" con un altro romanzo per diluirlo nel tempo ma voglio davvero sapere come continua la storia!

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Francamente non lo so. Potrei continuare con il terzo libro della seconda trilogia della Hobb ma non ne sono del tutto sicura poiché molto dipenderà da come finisce il secondo libro: se ci sarà un finale aperto allora le probabilità di iniziare subito il successivo saranno più alte.

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