07 dicembre 2017

RECENSIONE: La misura della felicità di Gabrielle Zevin

Buon pomeriggio e buona lettura!
La recensione era sparita nei meandri del mio pc e l'ho appena ritrovata...con il ritardo di quasi un anno XD

Titolo:La misura della felicità
Autore: Gabrielle Zevin
Pagine: 320
Prezzo: 16 euro
Editore: Nord

Trama
Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…


Non so se sono solo io ma decidere il primo libro da leggere all'inizio dell’anno nuovo è sempre un problema: voglio iniziare con il botto, voglio trovare un romanzo bello, appassionante e ben scritto. Per questo è sempre un dilemma trovare il libro giusto.
Quest’anno, dopo molta indecisione, ho deciso di leggere “La misura della felicità”.

A.J. pensa di aver preso tutto: la sua adorata moglie è morta e lui, pur essendo giovane, si sente morto dentro. Lui possiede l’unica libreria di una piccola isola americana ma ha perso la passione, tutto gli sembra nemico. Solo, scorbutico e molto attaccato alla bottiglia A.J. si trova all’improvviso costretto a cambiare la sua vita per l’arrivo di Maya, una bimba che è stata abbandonata nella sua libreria e di cui lui decide di prendersi cura.

Come primo libro del 2017 desideravo qualcosa di dolce e delicato quindi la mia scelta è ricaduta su questo libro che ho da più di un annetto nel mio scaffale. Devo dire di non essermene pentita.
“La misura della felicità” è un romanzo tenerissimo anche se un po’ “scontato” ma sinceramente questa cosa non mi ha infastidito per nulla perché i diversi protagonisti e la storia sono riusciti a conquistarmi.
Il protagonista è A.J., un uomo completamente distrutto dal dolore che si trascina giorno per giorno senza riuscire a vedere la luce alla fine del tunnel. L’inaspettato arrivo di Maya, questa piccola bimba intelligente e espansiva, riporta l’uomo a guardare al futuro con più serenità e fiducia. La bambina rivoluziona ogni aspetto della quotidianità di A.J. che non credeva di poter diventare padre, un bravo padre. Il romanzo si snoda per diversi anni: dal ritrovamento della bambina, all’adozione fino addirittura all’adolescenza di Maya. In tutti questi anni A.J. riesce a tornare a vivere e restituisce vigore alla sua libreria che diventa il parco giochi di sua figlia. L’uomo è un lettore “di classe” ha dei gusti specifici ed è un libraio all’antica, quello che ti sa suggerire dei titoli interessanti da leggere, non potevo non apprezzare un protagonista del genere! La storia, come ho già detto, non è originalissima ma mi ha scaldato il cuore e mi ha conquistata perché parla di una rivincita sul dolore, dice al lettore che c’è sempre speranza nella vita, che i cambiamenti, anche se pieni di sofferenza, non sono sempre dannosi. Insomma, questo romanzo mi è sembrato un faro per la speranza: mai abbattersi!
Diciamo che sto vivendo un momento in cui ho bisogno di questi incoraggiamenti, seppur indiretti, quindi anche per questo il libro mi è piaciuto. Prima di concludere vorrei segnalarvi la presenza di brevi ma molto belle recensioni scritte da A.J. tra un capitolo e l’altro, tutte indirizzate a Maya. Sinceramente mi sono segnata qualche titolo interessante!
Assegno quattro stelline a questo romanzo che tra libri, sofferenze e nuove speranze è stato capace di scaldarmi il cuore.

Lya

4 commenti:

  1. Anche per me è stato la prima lettura dell'anno, e concordo con tutto quello che hai scritto. È un libro dolce e delicato, l'ho trovato perfetto per il primo gennaio :)

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    1. Adesso sarà difficile trovare un altro libro altrettanto bello per aprire il 2018 ^^

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  2. Gli asegnai anch'io il medesimo voto, quando lo lessi. Quest'anno l'ho riletto per la seconda volta, e devo dire le sensazioni riscontrate sono state alquanto simili :)

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    1. Rimane una storia dolcissima ma realistica :)

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